Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Endine Gaiano (Bg) il 30.6.1876, commesso in un negozio di stoffe, anarchico, fratello di Alessandro (b. 57), scheda biografica. Da bambino con la famiglia si trasferisce a Capriolo (Bs) e in seguito, sempre con la famiglia, a Milano in via Panfilo Castaldi 20. Seguendo l’esempio del fratello maggiore Alessandro, a Milano si avvicina all’anarchismo. Frequenta il gruppo degli anarchici raccolti intorno a Pietro Gori e dai suoi compagni milanesi viene chiamato ‘Gingillino’ perché veste con ricercatezza, appartiene a buona famiglia ed è un appassionato ciclista. In un cenno biografico della Questura di Milano del 29.1.1895 viene scritto: “E’ giovane intelligente, discretamente colto, e dei libri ed opuscoli, svolgenti argomenti di politica sovversiva, fa una abituale lettura, compiacendosi poi diffonderne le cognizioni fra i compagni. Professa principi anarchici come il fratello Alessandro, attualmente militare, ed ora può ritenersi come una delle menti direttive della setta, qui rimasto dopo la fuga del Gori e di altri. La sera del 13 dicembre (1894) furono distribuiti dei manifestini sovversivi ed il Madaschi, venne indicato dai fiduciari quale compilatore del manifesto stesso, ma non essendovi elementi di prove bastanti, non venne denunciato all’Autorità giudiziaria”. Il 20.7.1895 la Questura di Milano segnala che Madaschi ha lasciato la città per recarsi a Faiolo (Svizzera) per ragioni di lavoro, da dove ritorna nel 1899 e si stabilisce in via Stampa 2, presso uno zio, lavora come commesso di stoffe in un negozio di via S. Croce e viene attentamente sorvegliato. Nel gennaio 1904 risulta trasferito da Milano a Genova, Scalinata Lercari 28, lavora presso la ditta Ginasani e C. In seguito si trasferisce a La Spezia, da dove nel novembre 1903 ritorna a Milano, abita in via Vetere 3 ed è disoccupato. Nel 1908 si allontana da Milano e la Prefettura di Bergamo ipotizza che possa essersi diretto al paese natale di Endine in cerca di lavoro. Per questo, nel caso l’ipotesi risulti fondata, il 24.2.1908 viene affidato l’incarico di rintracciarlo e vigilarlo alla Sotto-prefettura di Clusone, che già il 28.2.1908 informa che Madaschi non è a Endine e ipotizza possa essere a Borgo di Terzo presso lo zio farmacista Alessandro Madaschi. In realtà si trova ad Asti, dove nel marzo 1908 lavora presso i Magazzini Italiani e vive in via Cavour 20. Dal 1.9.1910 da Asti si trasferisce ad Alessandria in corso Genova 21, dove lavora per la ditta Zanaboni. Nel febbraio 1911 è di nuovo a Milano e nella segnalazione del 23.2.1911 della Prefettura di Bergamo alla Sotto-prefettura di Clusone viene citato il fratello Aessandro come professante ‘principi anarchici’. Ancora la Prefettura di Bergamo il 15.2.1924 informa la Sotto-prefettura che Madaschi non si occupa più di politica, vive a Milano in via Fabbri 27 e lavora da piazzista di tessuti per conto della ditta ‘British Clothing’ di via Solferino 7 (nel testo della Prefettura viene scritto ‘Britich Cloting’). Madaschi muore a Milano il 31.8.1924. Cpc, b. 2904, 1893-1930, scheda biografica. (G. Mangini, R. Vittori)