Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Caravaggio (Bg) il 5.1.1885, contadino e muratore, socialista massimalista, sposato con 3 figli. Tra il 1905 e il 1913 viene condannato 3 volte per minacce e ricettazione. Si congeda dal servizio militare nel 1919 e, prima di partire per la Francia nel 1920, durante il ‘biennio rosso’ è tra i maggiori esponenti massimalisti del Psi a Caravaggio. Dal 1919 al 1920 fa parte della Lega socialista dei muratori e prende parte a tutte le manifestazioni di partito, ma data la sua scarsa cultura non è ritenuto capace di propaganda né di ricoprire cariche di sorta. Rientra dalla Francia per pochi giorni nel 1922 e anche in seguito. Nel maggio 1923 viene assolto dall’accusa di lesioni e furto per insufficienza di prove e il 25.6.1925 ritorna nuovamente in Francia. Il 9.1.1926 i Cc di Treviglio (Bg) informano la Sotto-prefettura locale che Maestri in Francia conduce un piccolo podere. Richiesti di notizie su di lui il 15.3.1928 dalla Questura di Bergamo, il 20.3.1928 i Cc ribadiscono le sue convinzioni socialiste massimaliste e il suo essere emigrato in Francia nel 1925. Per averne notizie il 3.4.1928 la Prefettura di Bergamo si rivolge al Consolato generale d’Italia a Parigi, che però il 14.4.1928 risponde comunicando che la richiesta è stata trasferita all’Ufficio Informazioni dell’Ambasciata italiana, alla quale si rivolge di nuovo l’11.7.1928 in copia al Ministero degli Esteri. Iscritto in BR il 13.8.1928 con il n. 5585. Finalmente nel novembre 1928 l’Ambasciata italiana a Parigi comunica di aver rintracciato Maestri a Hussigny Godbrange (regione Grand Est, dipartimento Meurthe et Moselle), rue Cités Mouty, dove lavora come minatore nelle miniere di ferro e dove non ha dato luogo a rilievi. Nel caso di rimpatrio si chiede di darne segnalazione. A questo scopo, per poterlo più facilmente individuare il 30.11.1928 i Cc di Caravaggio (Bg) inviano alla Questura di Bergamo 2 sue fotografie, presentandolo come ‘noto comunista’ e il 6.12.1928 inviano una descrizione dei suoi connotati: altezza 1.60, corporatura grossa, viso tondo, sopracciglia nere, capelli neri, occhi cerulei, andatura svelta, naso regolare, barba nera liscia. Nel giugno 1929 il suo nome viene inserito in RF con il n. 2703. Il 4.5.1932 dall’ufficio Ps della frontiera di Bardonecchia viene segnalato il suo ingresso in Italia e 2 giorni dopo i Cc di Caravaggio ne danno notizia alla Questura di Bergamo, segnalando che il passaporto è stato trattenuto dal Commissario di frontiera perché mancante di alcuni dati. Giunto a Caravaggio il 5.5.1932, risiede in via Circonvallazione Porta Nuova 16 e trova lavoro come muratore. I suoi tre figli sono iscritti all’Onb e lui stesso si iscrive ai sindacati fascisti. Nel loro rapporto alla Questura del 4.9.1933, i Cc di Caravaggio scrivono che Maestri, per la sua cultura elementare e per l’indole piuttosto buona, non ha mai avuto autonoma coscienza politica, e la sua adesione al movimento socialista (‘all’idea sovversiva’) è avvenuta “per contagio e per ragioni di vita, dappoiché qui il sovversivismo aveva delle forti organizzazioni che garantivano pane e lavoro agli organizzatori di ogni classe. Ad ogni modo il Maestri ha dimostrato serio ed effettivo ravvedimento dell’idea sovversiva”. Tenuto conto di questo rapporto, il 12.9.1933 la Questura risponde ai Cc di Caravaggio chiedendo un parere sull’opportunità della radiazione di Maestri dallo schedario dei sovversivi. La risposta dei Cc di Caravaggio è del 14.9.1933: dal ritorno ha mantenuto regolare condotta e non si è interessato di politica, ha dimostrato simpatia per Pnf e ossequio per il regime, dando prova di ravvedimento. Il 19.10.1933 il Cpc concede la radiazione, che viene formalizzata il 24.10.1933. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia. Cpc, b. 2907, 1928-1933. (G. Mangini, R. Vittori)