Profilo sintetico riassuntivo
Nato il 22.4.1873 ad Endine Gaiano (Bg). Da bambino si trasferisce con la famiglia a Capriolo (Bs) e in seguito, sempre con la famiglia, a Milano in via Panfilo Castaldi 20. Come il fratello Carlo (n. il 30.6.1876 a Endine Gaiano), nel 1891 manifesta simpatia per i princìpi anarchici, senza però esprimere precise posizioni politiche. Nel 1893 presta servizio militare nel 7° Reggimento Bersaglieri di stanza a L’Aquila, mentre nel 1897 si arruola nella Guardia di Finanza, che poi lascia. L’8.8.1902 si trasferisce a Borgo di Terzo (Bg), dove lo zio omonimo Alessandro Madaschi è farmacista. La Prefettura di Milano non ne ha più notizie a partire dal 1904. Dopo aver ricevuto la scheda biografica del fratello Carlo, compilata dalla Questura di Milano e il 21.2.1911 trasmessa per conoscenza a quella di Bergamo, il 13.3.1911 il questore di Bergamo risponde scrivendo che “dalla copia della scheda biografica relativa anarchico Madaschi Carlo di Francesco inviatami dalla S.V. con nota 21 febbraio n. 1213, rilevo che professa pure principi sovversivi anche il fratello a nome di Alessandro”, pertanto chiede alla Questura di Milano sue eventuali notizie. La risposta, datata 11.4.1911, riassume tutti i dati fin qui esposti. Nella documentazione conservata nel fascicolo c’è una lacuna cronologica dal 1911 al 1923. Il 16.9.1923 la Questura di Bergamo chiede notizie di Madaschi ai Cc di Clusone, che il 21.9.1923 informano la locale Sotto-prefettura che Madaschi è segnalato di nuovo a Milano ma non se ne conosce l’indirizzo. Il 20.6.1925 la Prefettura di Bergamo chiede notizie di Madaschi alla Sotto-prefettura di Clusone, ma il 20.7.1925 i Cc di Clusone informano la Sotto-prefettura che a Endine non ci sono famigliari o parenti né persone con le quali sia in corrispondenza. Poche settimane dopo, il 14.10.1925, la Questura di Milano informa la Sotto-prefettura di Clusone che nella frazione Romano Banco di Buccinasco (Mi) risiede l’anarchico Alessandro Madaschi, che gestisce un’osteria e tiene buona condotta, però è figlio di Giacomo e non di Francesco. La Sotto-prefettura di Clusone il 22.10.1925 riferisce alla Prefettura di Bergamo le informazioni ricevute dalla Questura di Milano. Dopo le ultime segnalazioni, la ricerca di Madaschi continua nel 1930 quando, su richiesta della Questura di Bergamo del 26.9.1930, il municipio di Endine Gaiano trasmette le sue generalità. La Questura di Milano il 4.12.1930 trasmette a quella di Bergamo un’informazione ricevuta dai Cc di Corsico (Mi), secondo cui Madaschi è morto a Buccinasco l’1.2.1930. Richiesto però di conferma in tal senso, il podestà di Buccinasco trasmette il certificato di morte di Alessandro Madaschi di Giacomo, non di Francesco. Pertanto, le indagini rivolte al suo ritrovamento non hanno esito. Nel fascicolo è presente un foglio, senza data ma forse del 1936, ciclostilato e compilato dall’agente Jacobazzi della squadra politica della Questura di Bergamo, secondo cui Madaschi risiede a Bergamo in via Torretta 22, lavora come stradino municipale, è sposato, è stato un militante socialista ma al momento non si occupa affatto di politica e non è ritenuto pericoloso. Radiato nel 1936. (G. Mangini, R. Vittori)