Lenzi Augusto

Lenzi Augusto

Busta
60
Fascicolo
1810
Primo estremo
1942
Secondo estremo
1943
Cognome
Lenzi
Nome
Augusto
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1890/02/18
Livello di istruzione
diploma
Professione

ispettore di dogana

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Firenze il 18.2.1890, ragioniere, celibe, fino al 1925 risiede a Pontebba (Ud), il 14.5.1925 si trasferisce a Verona dove lavora come ispettore di dogana e nel 1934 a Milano. Nel 1936 è a Siracusa e, dal novembre 1938, si trasferisce a Bergamo, dove risiede in via Guglielmo d’Alzano 8 presso Verdani, in seguito si trasferisce in via Brigata Lupi 14. Lavora come ispettore doganale presso i Magazzini Generali Bergamaschi. Socialista, nel 1940 si iscrive al Pnf con anzianità dal 3.3.1925 quale ex-combattente. A Bergamo diviene amico dell’ebreo Innocente Coen (Vercelli, 1872 – Bergamo, 1940), intendente di finanza, ma per questa sua amicizia il 17.6.1942, su iniziativa di Gino Gallarini, federale fascista locale, Lenzi viene espulso dal Pnf non per i suoi precedenti politici o comunque per ragioni politiche, ma per ‘scarsità di fede fascista’, accusa giustificata con la seguente motivazione: ‘pervicace frequentatore di ebrei’. Infatti, come scrivono il 30.9.1942 gli agenti di Ps Salvatore Giglio, Luigi Guidolotti e Tito Calanca nel loro rapporto al questore di Bergamo, Lenzi viene espulso dal Pnf ‘perché, amico inseparabile dell’ebreo Arias della Ditta Sacerdote, come Fascista non sente il pudore di essere continuamente in compagnia di tale elemento. Faccio noto inoltre che, il prenominato Lenzi, quando ancora era in vita l’ebreo Coen, ex Intendente di Finanza, lo si vedeva di sovente in sua compagnia’. Per questo viene continuamente sorvegliato. Il Pnf di Bergamo, tuttavia, dopo averlo espulso, ritiene Lenzi pericoloso anche dal punto di vista politico, per questo chiede informazioni sulle sue ‘qualità morali’ e sui suoi ‘precedenti politici’ con una lettera riservata del 2.10.1942 indirizzata al questore di Bergamo. Il 5.10.1942 la Questura di Bergamo informa il Cpc e la prefettura di Udine che a Bergamo Lenzi non ha dato luogo a rilievi politici, se non per la sua espulsione dal Pnf e, nella stessa data, informa la federazione di Bergamo del Pnf che Lenzi non ha dato luogo a rilievi, che prima del fascismo era socialista ma che dopo l’avvento del fascismo, come conferma la stessa Prefettura di Udine, non ha dato luogo a rilievi politici. I fascisti di Bergamo, tuttavia, insistono e in data 30.6.1943, su carta intestata ‘Partito Nazionale Fascista – Federazione dei Fasci di Combattimento – Bergamo – Servizi Politici. Ufficio Disciplina’ così scrivono al questore: ‘Si prega comunicare, con cortese sollecitudine le informazioni morali e politiche sul conto dell’emarginato, abitante in via Brigata Lupi n. 14, con particolare riferimento ai suoi precedenti politici. A questa Federazione risulterebbe che il Lenzi nel 1925 era schedato sovversivo presso il ministero dell’interno. Il V. Segretario federale Rag. Ugo Mamoli’. Il 7.7.1943 la Questura di Bergamo, sulla base di una nota compilata per il questore dal maresciallo Calanca, risponde ribadendo la ‘regolare’ condotta politica e morale di Lenzi, cioè il suo non aver più preso posizioni politiche ostili al fascismo dal 1925. Cpc, b. 2761, 1925-1942. (G. Mangini)
Familiari
Lenzi Dante

(padre)

Ravagli Elvira

(madre)

Luoghi di residenza

Pontebba

Friuli

Italia

( – 1925)


Verona

Veneto

Italia

(1925/05/14 – 1934)


Milano

Lombardia

Italia

(1934 – 1936)


Siracusa

Sicilia

Italia

(1936 – 1938)


Bergamo

Lombardia

Italia

via Brigata Lupi 14

(1938 – )

Fatti notevoli

1942/6/17

Viene espulso dal Pnf di Bergamo perché continua a essere amico di alcuni ebrei di Bergamo, prima l’ex intendente di finanza Coen, e poi Arias, impiegato del negozio di abbigliamento Sacerdote, nel centro di Bergamo.

Relaz. con altri soggetti
Coen Innocente

http://memoriaperbergamo.altervista.org/doc1pag01link9.htm

Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

2761,

Fascicolo

Pubblicato in 1941-1950, Anagrafe sovversivi, Busta 60, diploma, Firenze, Genere maschile, ispettore di dogana, socialista, Sorvegliato.