Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Treviglio (Bg) il 30.3.1881, scalpellino, muratore, socialista, nel 1923 vive a Treviglio in vicolo Scuole 6, mentre nel 1928 risiede in via Pontirolo 12. Sposato a Treviglio il 27.11.1905 con Angela Bugini, ha tre figli: Giuseppe, Luigi e Augusto. Il 17.10.1914 la Sotto-prefettura di Treviglio riferisce al prefetto di Bergamo che Leoni fa parte dei consiglieri del locale circolo socialista ‘Scalarini’, dove è uno dei soci più influenti. Viene definito ‘persona intelligente, per quanto di nessuna cultura ed esercita una discreta propaganda, con le continue conversazioni che ha con operai di ogni classe. É però di carattere mite e non è spinto nelle sue idee, che si limitano nel campo del socialismo ufficiale. É immune da precedenti penali’. La stessa Sotto-prefettura di Treviglio il 22.11.1923 informa il prefetto di Bergamo che Leoni ‘mantiene buona condotta morale ma professa tuttora idee sovversive mantiene relazioni con elementi sovversivi e dà tuttora motivo a sospettare in linea politica, per quanto ora mantenga un contegno riservato. In passato era uno dei più attivi organizzatori degli scalpellini locali’. il 28.3.1928 il commissariato di Ps di Treviglio informa il questore di Bergamo che Leoni non è pericoloso ma continua ad essere sospetto. Tuttavia, viene definito assiduo lavoratore, amante della famiglia, muratore occupato nella costruzione delle case popolari. Il 12.7.1930 lo stesso Commissariato informa la Questura di Bergamo che Leoni è custode dei bagni pubblici, vive ritirato ma non ha dato luogo a prove di ravvedimento politico e quindi, in quanto politicamente sospetto, non viene radiato. Considerazioni del tutto analoghe sono contenute nei rapporti dell’1.8.1933 e del 16.1.1935, quando Leoni risulta nullatenente e non iscritto al Pnf. Il 24.10.1936 i Cc di Treviglio, sulla base del fatto che Leoni ‘suole partecipare a manifestazioni nazionali’, ne propongono la radiazione, ma senza esito. Il 24.8.1939 il Commissariato di Ps di Treviglio a sua volta propone alla Questura di Bergamo la radiazione di Leoni dagli elenchi dei sovversivi per due ragioni: in primo luogo, i suoi 3 figli sono iscritti alle organizzazioni del Pnf: Giuseppe è iscritto al Pnf dal 24.5.1936; Luigi è soldato ed iscritto al Pnf dal 29.5.1938; Augusto appartiene alla GIL dal 29.5.1939; In secondo luogo, “quest’ufficio è del parere che possa essere radiato dallo schedario dei sovversivi, perché anche il posto che occupa, come custode di bagni pubblici, non può eventualmente rappresentare un pericolo per la propaganda che potrebbe egli esercitare, in quanto trattasi d’un bagno pubblico non più frequentato”. La proposta viene accolta. (G. Mangini)