Lensi Giuseppe

Lensi Giuseppe Angelo Remigio

Busta
60
Fascicolo
1809
Primo estremo
1932
Secondo estremo
1953
Cognome
Lensi
Nome
Giuseppe
Altri nomi

Angelo

 

Remigio

 

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1906/10/01
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

tipografo

 

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo l’1.10.1906, tipografo, anarchico, in RF. Si trasferisce con la famiglia a Firenze il 4.3.1912. Nell’agosto 1930 si trasferisce in Francia con regolare passaporto per partecipare al pellegrinaggio di Lourdes, ma da quel momento non risulta essere più rientrato in Italia. Viene rintracciato a Parigi nella primavera del 1931, quando lascia l’Hotel de la Paix. Il 12.5.1932 il Cpc trasmette ai prefetti di Firenze e Bergamo una nota riservata dell’Ambasciata italiana a Parigi, secondo cui “il connazionale in oggetto è stato rintracciato in questa Capitale all’Hotel sito al n. 9 della Rue du Pressoir, gestito dal noto anarchico Colombo Cesare di Carlo, nato a Novara il 12.4.1885. Il Lensi non svolgerebbe notevole attività politica ma frequenta elementi sovversivi”. Pochi giorni dopo, in una nota del 21.5.1932 viene scritto che “Lensi, recatosi in Francia con regolare passaporto per partecipare al pellegrinaggio di Lourdes nell’agosto scorso anno, non ha più fatto ritorno nel regno, rimanendo all’estero a scopo di lavoro. In Patria il Lensi aveva serbato regolare condotta in genere, e, pur non essendo iscritto al partito Fascista, non aveva fatto sospettare di essere avverso al Regime e di nutrire sentimenti sovversivi”. L’attività di sorveglianza politica svolta dagli addetti dell’ambasciata italiana tiene Lensi sotto controllo e periodicamente vengono inviate note informative alla Direzione Generale di Pubblica Sicurezza del Ministero degli Interni. Pochi mesi dopo, il 12.11.1932, quest’ultimo trasmette alla prefettura di Firenze di Bergamo un telespresso dell’ambasciata italiana a Parigi: ‘L’individuo in oggetto professa principii antifascisti ed anarcoidi’. Nel novembre 1934 vive a Parigi in rue Copernic 14, in una camera ammobiliata al 6° piano, mentre nell’agosto 1937 è in rue Delmet 14. L’ultimo documento del periodo fascista conservato nel fascicolo è del 13.6.1939, che conferma le disposizioni alla vigilanza su Lensi. Il 14.7.1949 la Questura di Firenze della Repubblica Italiana informa il Cpc e le Questure di Roma e Bergamo che Lensi risiede ancora a Parigi, ma ne ignora l’orientamento politico. L’ultimo documento conservato nel fascicolo è una nota interna della Questura di Bergamo, scritta per il questore il 17.9.1953 da un maresciallo di Ps il quale, osservando che Lensi risiederebbe ancora a Parigi senza aver mai fatto ritorno in patria, ritiene che ‘il presente fascicolo possa essere passato definitivamente all’archivio’. Cpc, b. 2759, 1932-1943. (G. Mangini)
Familiari

Lensi Luigi

(padre)

Angeloni Luigia

(madre)

Luoghi di residenza

Bergamo

Lombardia

Italia

(1906 – 1912)

 

Firenze

Toscana

Italia

(1912 – 1930)

 

Parigi

Francia

rue du Pressoir 9

(1930 – )

 

Relaz. con altri soggetti

Colombo Cesare

(sovversivo)

ACS, Cpc, b. 1416

In rubrica di frontiera
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1953
Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

2759,

Fascicolo

Pubblicato in 1931-1940, Anagrafe sovversivi, anarchico, Bergamo, Busta 60, Emigranti, Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1953, Genere maschile, In Rubrica di frontiera: sì, licenza elementare, tipografo, Vigilanza.