Poli Stefano Zenone

Zenone
operaio marmista cavatore
mugnaio
carrettiere
cavatore di pietra
(padre)
Cantoniere stradale
(madre)
(fratello)
(fratello)
(sorella)
Moglie di Angelo Leidi, residente a Bergamo in va Ronzoni 10.
(zia paterna)
Madre di Angelo e Rodolfo Foppa.
(moglie)
Bergamo
Lombardia
Italia
via Broseta 11
(? – 1923)
Francia
(1923/05/14 – ?)
1921
– 1922
Appartenente agli Arditi del Popolo
(1926/01/08 – )
L’8.1.1926 rientra in Italia, viene fermato, subisce un interrogatorio in questura dai vice-brigadieri di Ps Pietro Bruno e Tito Calanca, durante il quale nega di essere mai stato comunista, bensì popolare cocchiano prima di emigrare in Francia.
Nel fascicolo è conservata una fotografia dei due cugini Angelo Foppa e Stefano Poli, eseguita a Bergamo il 1.3.1920 dallo studio fotografico Terzi & Colombo di via Zambonate 3.
Elenco di nomi stilato dal prefetto Piomarta di Bergamo e indirizzato il 25.10.1925 alle altre Prefetture, di ‘Sovversivi ritenuti pericolosi’ bergamaschi residenti all’estero e da rintracciare nel caso di rientro in Italia. Oltre a Poli, sono elencati Vittorio Agostini; Ercole Scotti (di Martino e Clementina Zonca, n. a Sotto il Monte l’8.1.1902, emigrato in Francia, meccanico, comunista, nel frattempo deceduto); Onesto Zanni (di Remigio e Maria Zanni, n. a Piangaiano il 4.12.1893, operaio, comunista, emigrato in Francia e definito ‘capace di atti inconsulti’); Pasquale Gusmini; Giuseppe Zanga; Germano Passoni; Romeo Crotti; Luigi Vitali; Antonio Ercole Carozzi; Rocco Berizzi; Carlo Butta; Luigi Roma (di Giuseppe e Maria Tironi, n. a Palazzago il 29.7.1903, operaio, comunista, emigrato in Francia).
(
)
Busta
4060,
Fascicolo