Nava Giovanni

Nava Giovanni

Busta
76
Fascicolo
2308
Primo estremo
1935
Secondo estremo
1939
Cognome
Nava
Nome
Giovanni
Presenza scheda biografica
Luogo di nascita
Data di nascita
1878/09/25
Professione

mendicante

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Barzana (Bg) il 25.9.1878, mendicante, antifascista. Vive per 15 anni in Francia, rientra in Italia nel 1934, paralizzato dal lato destro del corpo. Nel fascicolo è presente la sua scheda biografica, aperta il 19.4.1935 con la frase “E’ individuo di spiccati sentimenti sovversivi ed antifascisti”. Il 9.3.1935 transitando ubriaco sulla strada comunale Almenno-Barzana, ripete ad alta voce “Abbasso il duce. Abbasso Mussolini”, e a un fascista che lavorava in un campo, Vincenzo Bettazzoli, che lo redarguisce, risponde “ma tu non conosci il duce, so io che brigante è”. Più oltre afferra per il collo un altro fascista, Rocco Castelli (di Battista e Rosa Mazzoleni, nato a Barzana il 24.7.1911, contadino) che lo rimprovera e al quale strappa la camicia nera. Il Castelli reagìsce colpendolo più volte e riportandolo a casa. Interrogato dai Cc di Almenno San Salvatore (Bg), il 10.3.1935, Nava afferma di aver bevuto e mangiato all’osteria di Angelo Gotti ad Almenno e dopo le ore 11 di essersi diretto a Barzana, non ricordando nulla di quanto era accaduto in seguito. Il 15.4.1935 vien confinato per un anno a Nova Siri (Mt), liberato il 14.6.1936; mentre era al confino, il 16.7.1935 viene arrestato perché ubriaco e condannato dal Tribunale di Matera a 3 mesi di carcere con sentenza del 21.8.1935. Lascia le carceri di Matera il 14.6.1936 e viene ricondotto a Nova Siri, da dove rientra a Barzana il 17.7.1936. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia in doppia posa, incollata alla sua scheda segnaletica come confinato. (G. Mangini, R. Vittori)
Familiari
Nava Giuseppe

(padre)

Cardoni Teresa

(madre)

Luoghi di residenza

Barzana

Lombardia

Italia

(1878 – )

Fatti notevoli

1935/03/09

Arrestato perché il 9 marzo 1935 transitando alticcio sulla strada comunale di Barzana, ripeteva ad alta voce “Abbasso il duce. Abbasso Mussolini” e aggrediva un fascista che lo aveva redarguito

Sanzioni subite
confino politico

(1935/04/15 – 1936/06/14)

Il 15.4.1935 vien confinato per un anno a Nova Siri (Mt), liberato il 14.6.1936

Documentazione allegata

foto segnaletica polizia

(foglietto dactiloscopico con duplice foto segnaletica.)


carta d’identità

(carta d’identità francese. )

Altre fonti archivistiche
(ACS, C) Archivio centrale dello Stato (Roma), Confino politico

Busta

707,

Fascicolo

10811

Riferimenti bibliografici
Dal pont-Carolini I, p. 160

riferimento Mendicante apolitico, condannato ad un anno di confino il 15-4-1935 per aver strappato la camicia nera a un fascista gridando “Abbasso il duce”. prosciolto il 23-3-1936.

Pubblicato in 1931-1940, Anagrafe sovversivi, antifascista, Arresto, Barzana (Bg), Busta 76, Carcere, Condanna, Confino politico, Foto, Genere maschile, mendicante.