Giorgi Giovanni
Busta
54
Fascicolo
1628
Primo estremo
1933
Secondo estremo
1941
Cognome
Giorgi
Nome
Giovanni
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1910/04/28
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione
minatore
operaio
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Rogno (Bg) il 28.4.1910, minatore, antifascista, dal 26.9.1929 risiede nella frazione Gratacasolo di Pisogne (Bs). Il 3.3.1929 viene denunciato per offese a Mussolini, ma l’11.3.1929 il Tribunale di Brescia lo assolve per insufficienza di prove. Nel 1933 si trasferisce per lavoro a Piedimonte (Ge). Dal dicembre 1936 lavora per l’impresa Girola, che lo ingaggia in un cantiere di Ponte di Formazza (No). Nel 1938 lavora come operaio per il cantiere che l’impresa Cidonio ha aperto a circa 4 km dal paese di Montenero Sabino (Ri), dove la sera del 4.12.1938, in occasione di una festa organizzata dalla stessa impresa nella ricorrenza di Santa Barbara, ubriaco, dalla finestra di una casa privata che momentaneamente lo ospita, incita i suonatori della banda a non ascoltare l’invito dei Cc e delle autorità locali a smettere di suonare per evitare turbamenti dell’ordine pubblico, dato che molti partecipanti alla festa sono palesemente ubriachi. In seguito a ciò, Giorgi viene arrestato con l’accusa di istigazione a disobbedire alle leggi. In attesa del giudizio, fissato per il 20.1.1939, il pretore di Rieti il 15.12.1939 gli concede la libertà provvisoria e dopo essere stato diffidato il 16.12.1938 nella Questura di Rieti, viene rimpatriato al comune di origine con foglio di via obbligatorio. Tornato a Rieti per il 20.1.1939, viene condannato dalla Pretura locale a pagare una multa di 300 lire e il giorno stesso riparte per Pisogne. Il 3.9.1939 viene richiamato alle armi e assegnato al 5° Reggimento Alpini, 50a Compagnia, presso il Centro di Mobilitazione di Edolo (Bs), da dove poi parte con il Battaglione ‘Edolo’ per la Valle d’Aosta. Nel settembre 1940 risulta presente a Milano nel deposito del 5° Alpini. Il 5.2.1941 viene congedato in quanto operaio della società siderurgica mineraria ‘Ferroni’ di Pisogne, in seguito ad esonero richiesto dalla XII Delegazione Interprovinciale per le Fabbricazioni di Guerra di Milano. (L. Citerio, R. Vittori)
Familiari
Giorgi Pietro
(padre)
Contadino
Tonso Caterina
(madre)
Nata nel 1877.
Luoghi di residenza
Pisogne
Lombardia
Italia
(1910 – )
Fatti notevoli
1929/03
– 1929/03
Denunciato nel marzo 1929 per offese Capo dello stato e l’11.3.1929 assolto per insufficienza di prove.
1932/12
– 1939/01
Denunciato nel dicembre 1938 dai Cc di Montenero Sabino (Ri) per istigazione alla disobbedienza alle autorità e condannato successivamente a 300 lire di multa.
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale
Busta
2428,
Fascicolo
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale
Busta
600,
Fascicolo
39