Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Treviglio (Bg) il 27.2.1897, dove risiede, manovale, poi meccanico, socialista. Si trasferisce a Milano il 21.12.1911. Il Tribunale di Guerra di Cremona il 4.12.1916 lo condanna a 2 anni di reclusione militare per diserzione, pena amnistiata. Il 3.8.1926 la Pretura di Milano lo condanna a 3 mesi di reclusione per furto. Il 1° maggio 1927 a Milano grida ad alta voce “Abbasso Mussolini, viva il 1° Maggio” e pochi giorni dopo, il 13.5.1927, il Tribunale di Milano lo condanna a 3 mesi di reclusione per ‘grida sediziose’ e offese a Mussolini. Presentato ricorso, la Corte d’Appello di Milano il 26.7.1927 ribadisce la condanna a 3 mesi di carcere e aggiunge una multa di 250 lire, anche se la pena viene sospesa con la concessione della condizionale di 5 anni. Nell’ottobre 1929 viene fermato a Milano per misure di Ps e lo stesso accade nel gennaio 1932 a Reggio Emilia, da dove viene rimandato a Milano con foglio di via obbligatorio. Dall’11 al 24.6.1935 viene mandato a curarsi alle Terme di Boario (Bs) dalla Cassa Mutua interaziendale di Milano. Nel 1939 risiede a Rho (Mi) in via Asilo 2 e non lavora più perché risulta invalido, percepisce una pensione dalla Cassa di Previdenza Sociale di 62.75 lire mensili. Sposato con la sarta Cesarina Monti, è padre di Anna e di un’altra bambina. Dall’8.1.1940 ritorna a vivere a Milano, dove risiede in via Conca del Naviglio 40 e dove lavora in un locale di via California 1 riparando biciclette. Nel 1941 era ancora sorvegliato. (L. Citerio, R. Vittori)