Profilo sintetico riassuntivo
Nato il 9.2.1879 a Grandola ed Uniti (Co), sposato con tre figli, residente a Lecco in corso Vittorio Emanuele 69 e poi a Pescarenico nelle case popolari, venditore ambulante, antifascista. Il 4.8.1925 la Sotto-prefettura di Lecco segnala alla Questura di Bergamo, al comando dei Cc di Lecco e ai Cc di Oggiono di avere rilasciato a Cameroni il permesso di vendita ambulante di terraglie per i mercati settimanali, ma solo per i comuni di Lecco, Oggiono e Calolzio e non di altre località, dato che Cameroni “è un sovversivo pericoloso perché è un vecchio e abile organizzatore, il quale si serviva della sua voluta professione di venditore ambulante per battere continuamente la provincia, con lo scopo principale di riorganizzare le fila non solo delle corporazioni sindacali ma anche dei partiti concorrenti con dette corporazioni di carattere antinazionale e di opposizione”, pertanto viene richiesta la sorveglianza da parte dei Cc nei suoi confronti. L’11.6.1927 viene ammonito per “motivi politici”, che però non vengono specificati, mentre l’1.10.1927 la Pretura di Lecco lo condanna a 3 mesi di arresti e al pagamento delle spese processuali, con la condizionale di 3 anni per contravvenzione dell’ammonizione. Il 3.12.1927 i Cc di Calolziocorte informano la Questura di Bergamo che Cameroni raramente si reca a Calolziocorte e si interessa solo del suo commercio. Il 14.6.1933 il Commissariato di Ps di Lecco informa la Questura di Bergamo che Cameroni ha “dato prova di ravvedimento e fatto menda delle sue vecchie teorie sovversive”. Radiato il 17.6.1933. (G. Mangini, R. Vittori)