Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Barzana (Bg) il 25.9.1878, mendicante, antifascista. Vive per 15 anni in Francia, rientra in Italia nel 1934, paralizzato dal lato destro del corpo. Nel fascicolo è presente la sua scheda biografica, aperta il 19.4.1935 con la frase “E’ individuo di spiccati sentimenti sovversivi ed antifascisti”. Il 9.3.1935 transitando ubriaco sulla strada comunale Almenno-Barzana, ripete ad alta voce “Abbasso il duce. Abbasso Mussolini”, e a un fascista che lavorava in un campo, Vincenzo Bettazzoli, che lo redarguisce, risponde “ma tu non conosci il duce, so io che brigante è”. Più oltre afferra per il collo un altro fascista, Rocco Castelli (di Battista e Rosa Mazzoleni, nato a Barzana il 24.7.1911, contadino) che lo rimprovera e al quale strappa la camicia nera. Il Castelli reagìsce colpendolo più volte e riportandolo a casa. Interrogato dai Cc di Almenno San Salvatore (Bg), il 10.3.1935, Nava afferma di aver bevuto e mangiato all’osteria di Angelo Gotti ad Almenno e dopo le ore 11 di essersi diretto a Barzana, non ricordando nulla di quanto era accaduto in seguito. Il 15.4.1935 vien confinato per un anno a Nova Siri (Mt), liberato il 14.6.1936; mentre era al confino, il 16.7.1935 viene arrestato perché ubriaco e condannato dal Tribunale di Matera a 3 mesi di carcere con sentenza del 21.8.1935. Lascia le carceri di Matera il 14.6.1936 e viene ricondotto a Nova Siri, da dove rientra a Barzana il 17.7.1936. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia in doppia posa, incollata alla sua scheda segnaletica come confinato. (G. Mangini, R. Vittori)