Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Treviglio (Bg) il 18.8.1907, dove risiede in via Calvenzano 11, ha frequentato la scuola fino alla quarta elementare, è ferroviere addetto alla stazione di Lambrate, antifascista. La sera del 21.2.1926, come riferisce il 25.2.1926 il Commissariato di Ps in servizio presso la Direzione Compartimentale selle FS di Milano alla sotto-prefettura di Treviglio, ‘per rintuzzare i canti di alcuni fascisti gridava W Lenin’. Appena informati dell’episodio, la sera stessa i suoi superiori lo licenziano. Il 21.12.1926 agenti di Ps del Commissariato di Treviglio perquisiscono la sua abitazione alla ricerca di armi e documenti sovversivi, senza esito. Il giorno successivo, 22.12.1926, lo stesso Commissariato informa la Questura di Bergamo che Lotteri è di regolare condotta morale, senza precedenti penali e non è iscritto a partiti politici. Benché ‘ritenuto di idee antifasciste, non ha una vera e propria capacità di esplicare attività di propaganda antigovernativa’. La sua frase su Lenin fu pronunciata in ‘un giorno di allegria, senza comprendere l’importanza della frase piuttosto per scherzo’. Dalla relazione del brigadiere Calabrò del 21.3.1928 per il Commissariato di Ps diTreviglio emerge che Lotteri, pur rimanendo a Treviglio, si è trasferito da via Calvenzano a via Giovanni Mulazzani 2. Celibe, lavora presso lo stabilimento Pirelli, alla Bicocca di Greco Milanese, il suo comportamento è regolare e non viene ritenuto pericoloso per l’ordine fascista anche per la sua scarsa cultura. Nell’ultima relazione su di lui conservata nel fascicolo, redatta dal Commissariato di Ps di Treviglio, emerge che Lotteri non si occupa più di politica. (G. Mangini, R. Vittori)