Visentini Gustavo

commerciante
(padre)
(madre)
(figlio)
Nato a Badia Polesine il 10.4.1907, pittore, iscritto all’Accademia Carrara di Bergamo a partire dall’a.a. 1924-1925, è uno degli ultimi allievi di Ponziano Loverini (cfr. Il Premio Bergamo 1939-1942. Documenti, lettere, biografie, Electa, Milano 1993, p. 365). Fondatore della rivista “Cronache” (I, 1932), stampata a Clusone, collabora alla rivista quindicinale “Cinema” (Roma, il primo n° esce il 10.7.1936) dal febbraio 1937, e alla rivista “Il Selvaggio” di Mino Maccari a partire dal 30.9.1933. Nel 1935 si trasferisce definitivamente a Roma. Nel dopoguerra lavora anche come sceneggiatore cinematografico, collaborando tra gli altri con Pier Paolo Pasolini.
Badia Polesine
Veneto
Italia
(? – 1927)
Milano
Lombardia
Italia
via Tasso 8
(1939 – 1939)
Maida
Calabria
Italia
confino di polizia
(1939 – 1942)
1939/07
– 1939/07
Nel luglio 1939, in una latteria di Milano, alla presenza di un informatore della Questura, Visentini si abbandona a commenti critici nei confronti del fascismo e di Mussolini, come il fatto che le imposte sarebbero state aumentate del 30% perché “al Governo, per tirare avanti la baracca traballante, occorrevano sette miliardi di lire”, che “a politica del Duce è costruita sulla rena e al minimo soffio tutto dovrà cadere”, commentando che “quell’uomo è un pazzo ed un ubbriaco, non comprende più nulla, ha la mania dell’applauso”.
(1939 – 1942)
L’1.8.1939 la Commissione Provinciale lo condanna al confino di polizia per 5 anni di confino a Maida (Cz) “per avere manifestato sentimenti di netta avversione al regime” e per offese a Mussolini. La pena viene ridotta a 3 anni in appello.
fotografie scattate dagli organi di polizia
Busta
5441,
Fascicolo
138433
riferimento p. 110