Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Clusone (Bg) il 27.4.1920, antifascista, ultimo dei figli nati dal secondo matrimonio della madre, vedova Stocchi. Oltre alla sorellastra Giovanna Stocchi, ha 6 tra fratelli e sorelle: Serafina, Caterina Bernardina Emilia, Bernardo Alessandro, Bernardo Giovanni Guglielmo, Bruna Vittoria, Alessandro Arturo. Trasferitosi in Francia il 19.8.1926 con la famiglia all’età di 6 anni, non ritorna più a Clusone. Vive facendo il suonatore ambulante, come il padre e il fratello Arturo. A fine dicembre 1936 viene intercettata e trascritta una lettera spedita da Marcq-en-Baroeul (dipartimento Nord, regione Alta Francia) da Felice Trussardi, padre di Bruno, al nipote Bernardo Trussardi, detto Todeschini, figlio di suo fratello Arturo e di Margherita Daussingh, n. a Bruxelles il 2.7.1912. Bernardo e le sorelle Anna e Serafina, operaie tessili, si erano stabiliti a Clusone, via delle Concerie 19, il 24.12.1925 provenienti da (Saarwellingen) in Germania. La lettera contiene chiare espressioni antifasciste, sollecitate dalla erronea convinzione che il nipote volesse arruolarsi volontario con le truppe italiane fasciste in Spagna (mentre ha presentato la domanda di recarsi in Aoi per lavoro): “Io caro nipote non t’ebbi scritto sotto una forma di crederti fascista tesserato no! Ma dovetti di coscienza come unico figlio di mio fratello farti comprendere l’errore del volersi arruolare volontario per il generale Franco ciò vale a dire contro i nostri compagni che lottano per la via della difesa operaia, è per la sacra ragione degli spagnoli repubblicani ché nessuno al mondo potranno negarlo, votarono dopo essere insorti dello esclavage, religioso e borghese, ed il fascio cercò la via cioè il passaggio per poi accerchiare il comunismo, ma anno perso”. Il 19.3.1937 il Cpc trasmette al prefetto di Bergamo un’informativa del Consolato italiano di Lille che riguarda Bruno Trussardi e alcuni suoi famigliari, tra cui il padre Felice e il fratello Arturo: “Il connazionale Trussardi Felice fu Bernardo a noi noto risiede a Marcq-en-Baroel, rue de l’Hermitage n. 89. La moglie è deceduta alcuni anni or sono. La figliastra, Stocchi Giovanna, si trova da un anno al manicomio di Lille. La figlia Serafina in Beghini Giovanni da Valpolicella risiede au Pont de Marcq, rue de Menin; Caterina in Fabrizi Giacomo da Clousetto e figlio Gustavo si trovano nei dintorni di Parigi. Insieme al padre vivono i due figli, Arturo di 19 anni musicista, e Bruno, di anni 17, senza professione. Il padre e il figlio Arturo vivono suonando nei caffè e tengono buona condotta morale e politica. Il figlio Bruno è dominato dal noto Gaspare Felicioli e oggetto del mio rapporto n. 6554 A.63 del 12 giugno 1936 e ne segue le orme; prende parte alle manifestazioni politiche malgrado i severi ammonimenti del padre e nutre e manifesta sentimenti ostili all’Italia e al regime. É quindi probabile che le informazioni pervenute a codesto On. Ministero si riferiscono al figlio e non al padre”. Il 22.4.1937 col n° 03521 iscritto in RF per ‘perquisire e segnalare’. Muore improvvisamente a Lille il 26.11.1941. Nel fascicolo è conservato l’annuncio mortuario stampato in Francia a cura della famiglia. I nomi dei parenti che vi compaiono sono: Monsieur et Madame Trussardi-Laizet, ses parents; Madame Guinu-Stocchi et es Enfants; Monsieur et Madame Beghini-Trussardi; Monsieur et Madame Fabrici-Trussardi et leur Fille; Monsieur e Madame Trussardi-Zucchelli et leur Fils; Monsieur Trussardi-Mansuy et leur Fille; Monsieur et Madame Rebussi-Trussardi; Monsieur Arthur Trussardi, ses frères, soeurs, beaux-frères, belles-soeurs; Monsieur Gervasoni et sa Famille; Monsieur Bernardo Trussardi; Mesdemoiselles Sérafina et Anna Trussardi; Monsieur et Madame Zucchelli; Monsieur et madame Zannoni-Zucchelli, ses oncles, tantes, cousins et cousines. Cpc, b. 5234, fasc. 127013, 1937-1942. (G. Mangini)