Profilo sintetico riassuntivo
Nata a Piancamuno (Pian d’Artogne, Bs) il 15.4.1895, antifascista, sposata a Pianico (Bg) con Giacomo Lanfranchi. In Francia dall’11.9.1923, viene espulsa nel 1928 per avere contribuito al rilascio di false carte d’identità francesi. In seguito rientra in Francia, autorizzata a risiedere a Venissieux (Rhône) con permesso rinnovabile ogni tre mesi. A Venissieux svolge attività antifascista frequentando organizzazioni locali. Il 10.4.1934 il Consolato generale d’Italia a Lione riceve fiduciariamente la segnalazione che “certa Lanfranchi, moglie di Lanfranchi Giacomo” è una “accanita antifascista”. Il 30.6.1934 il Consolato generale italiano di Lione informa il Cpc, e questo il 26.7.1934 il prefetto di Bergamo, che Toninelli a fine maggio ha lasciato Venissieux, il marito e i suoi sei figli partendo verso il sud della Francia con il comunista Alfredo Maule, stabilendosi a Tolone dove si fa indirizzare la corrispondenza fermo posta. L’1.8.1934 è inserita in RF con il n. 05183 come antifascista da ‘perquisire e segnalare’. Abbandonata da Maule alla fine del 1934, torna dal marito. Una sua sorella, Battistina, nel gennaio 1935 dichiara di non aver avuto sue notizie da molto tempo ma di avere ricevuto di recente una sua lettera da Tolone. Nell’aprile 1935 risiede a Montmélian con la famiglia. Il Cpc l’11.12.1941 chiede notizie alla Prefettura di Bergamo, la quale si rivolge alla Questura che a sua volta, in vista di un’eventuale radiazione dal novero dei sovversivi, il 19.12.1941 chiede notizie ai Cc di Clusone. Questi, con il maresciallo maggiore Pietro Mangano, il 21.2.1942 rispondono che Toninelli non è più rientrata a Pianico dopo l’emigrazione, per cui “non si conosce quale condotta mantenga all’estero per una sua eventuale radiazione dal novero dei sovversivi”. Nel fascicolo è conservata una sua foto, forse del 1925, con il marito e i 6 figli piccoli. Cpc, b. 5151, fasc. 118584, 1934-1942. (G. Mangini, R. Vittori)