Segalini Primo

Segalini Primo Giacomo

Busta
108
Fascicolo
3260
Primo estremo
1927
Secondo estremo
1938
Cognome
Segalini
Nome
Primo
Altri nomi

Giacomo

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1901/09/27
Luogo di morte
Caspe (Spagna)
Data di morte
1938/03/22
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

frenatore ferroviario

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Castelleone (Cr) il 27.9.1901, comunista. Lavora come frenatore presso le ferrovie di Cremona, dove i Cc lo arrestano e lo denunciano il 10.7.1918, a 17 anni, come autore del furto di un pollo ai danni delle FF.SS. Partecipa agli scioperi ferroviari di gennaio, maggio e giugno 1920. L’ufficio di Ps di Cremona il 30.10.1920 lo denuncia per minaccia a mano armata. Non è iscritto all’Associazione Nazionale Ferrovieri Fascisti e nemmeno all’Opera Nazionale Dopolavoro. Trasferito presso il Deposito ferroviario di Brescia, dal 15.2.1924 al 26.2.1926 presta servizio al Deposito personale viaggiante di Milano Sempione, presso il quale viene segnalato come sovversivo dal Deposito di Brescia. A Milano risiede in corso Buenos Aires 27. Dal 26.2.1926 al 4.1.1927 viene di nuovo trasferito come frenatore nel Deposito ferroviario di Brescia, mentre il 27.3.1926 trasferisce la sua residenza da Cremona a Bergamo in via Quarenghi 34 insieme ai genitori, perché suo padre vi lavora come impiegato ferroviario. Viene poi trasferito a Taranto il 5.1.1927, dove risiede in via S. Francesco 10 e da dove si trasferisce di nuovo a Bergamo il 24.10.1927 in seguito al suo licenziamento per assenze arbitrarie, avvenuto il giorno prima. A Bergamo viene fermato nel 1928 per ‘misure di Ps’ e definito ‘vagabondo’. Il 3.5.1929 viene rimpatriato con foglio di via obbligatorio dalla Questura di Cremona. Il 21.8.1929 a Como la sua compagna Giovanna Bertizzolo da alla luce suo figlio Onorio e poche settimane dopo, il 15.11.1929, i due neo-genitori si sposano a Turate (Co). Nel marzo 1930 la Questura di Bergamo gli rilascia il passaporto per la Francia e il 12.3.1930 parte per Arras e Lens, ma nel dicembre 1930 in entrambe le località risulta sconosciuto. Nel gennaio 1931 risulta residente ad Ablis, al Café de la Place. Nel 1932 anche la moglie e il figlio emigrano in Francia, mentre il padre Maurilio si trasferisce a Cremona. Nel 1932 risulta risiedere a Rambouillet, dove è stato raggiunto nel dicembre 1931 anche dalla sorella. Nel febbraio 1933 vive a Parigi. Il 20.4.1934 viene arrestato a Parigi mentre prende parte ad una manifestazione comunista e la sera stessa respinto alla frontiera belga. Segnalato a Bruxelles alla fine dell’aprile 1934, viene di nuovo arrestato insieme ad altri comunisti, sospettati di organizzare, come scrive la Questura di Cremona a quella di Bergamo il 15.6.1934, “qualche torbido in occasione del 1° Maggio, e nella stessa giornata del 1° maggio fu condotto alla frontiera del Lussemburgo”. Inserito in RF. Nel gennaio1937 viene segnalata la sua partenza dalla Francia per la Spagna per arruolarsi volontario antifranchista nelle Brigate Internazionali, entrando a far parte della prima compagnia del Battaglione Garibaldi. Combatte a Boadilla, Mirabueno e Majadahonda, dove viene ferito il 14.1.1937. Dopo due mesi d’ospedale è assegnato alla Brigata Garibaldi con il grado di tenente del 1° battaglione. Divenuto capitano, comanda una compagnia sul fronte aragonese e in Estremadura. Muore il 22.3.1938 in combattimento sul fronte di Caspe. Radiato nel 1938. L’atto di morte è trasmesso a Roma nel 1959 e viene registrato dal cancelliere del Tribunale di Cremona il 24.11.1980 e, con la stessa data, nell’anagrafe di Castelleone. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia. Cpc, b. 4728, fasc. 042901, 1927-1942. Un fascicolo a suo nome è conservato presso l’Archivio di Stato di Cremona, Fondo di Questura – Sovversivi, b. 102, fasc. 2423. (G. Mangini)
Familiari
Segalini Maurilio Santo

(padre)

Nato nel 1877, contadino.

Cristiani Elisabetta

(madre)

Nata nel 1877, contadina.

Segalini Maria Grazia

(sorella)

Nata a Castelleone il 10.10.1902.

Bertizzolo Giovanna

(moglie)

di Domenico e Antonia Bratto, nata ad Enego, Vicenza, il 10.8.1906, casalinga.

Segalini Onorio

(figlio)

Nato a Como il 15.11.1929.

Luoghi di residenza

Cremona

Lombardia

Italia

(1901 – 1926)


Bergamo

Lombardia

Italia

via Quarenghi 34

(1926 – 1930)


Ablis

Île-de-France

Francia

(1930 – 1931)


Rambouillet

Île-de-France

Francia

rue des Groussais 15

(1931 – 1932)


Parigi

Francia

rue Jolivet 6

(1933 – 1934)


Belgio


Lussemburgo


Spagna

(1937 – 1938)

Fatti notevoli

1920

– 1920

Partecipa agli scioperi ferroviari di gennaio, maggio e giugno 1920.

1930

– 1930

Emigra in Francia.

1937

– 1938

Partecipa alla guerra di Spagna, dove muore in combattimento.

In rubrica di frontiera
Informazioni
1934
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Documentazione allegata

fotografia

Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

4728,

Fascicolo

042901

(INSMLI, AICVAS-pp) Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione (Milano), Fondo AICVAS, Pratiche Personali

Busta

7,

Fascicolo

44

ASCr – Fondo di Questura – Sovversivi

Busta

102,

Fascicolo

2423

Riferimenti bibliografici

riferimento http://www.aicvas.org/wp-content/uploads/2018/05/s-aic-s-410-449.pdf

Pubblicato in 1921-1930, Anagrafe sovversivi, Arresto, Busta 108, Castelleone (Cr), comunista, Denuncia, Emigranti, Esclusione dallo schedario: no, Foglio di via, Foto, frenatore ferroviario, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: sì, licenza elementare.