Savoldo Mario

Savoldo Mario

Busta
106
Fascicolo
3207
Primo estremo
1940
Secondo estremo
1941
Cognome
Savoldo
Nome
Mario
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1904/12/06
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

operaio tornitore

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Padova il 6.12.1904, tornitore in ferro. Abita a Limena (Pd) in via Strada Principale 112. A Padova si iscrive al Partito comunista giovanile e il 5.4.1926 partecipa a una riunione di dirigenti provinciali giovanili del Pci promossa nella città veneta dal fratello Alessandro (n. a Bassanello, a sua volta operaio e attivo nell’organizzazione giovanile comunista dal 1924. In precedenza si erano già svolte altre riunioni, tenute in casa, in aperta campagna o nelle vie periferiche di Padova. Nell’attività è coinvolto anche un altro fratello, Alberto. In seguito a segnalazione anonima i tre fratelli, insieme ad altri, vengono arrestati e incarcerati: Alessandro dall’aprile all’ottobre 1926, Mario e Alberto dal giugno all’ottobre 1926. Nel maggio 1926 Mario Savoldo, poco tempo prima di essere arrestato insieme al fratello Alberto, si era iscritto al sindacato fascista. Par parte sua, nel novembre 1926 Alessandro è nuovamente arrestato con l’accusa di aver dato luogo ad organizzazione comunista e inviato al confino per due anni (Tremiti, Ustica, Ponza). Nell’aprile 1927 i tre fratelli vengono di nuovo arrestati con la stessa accusa (Alessandro viene arrestato mentre si trova al confino) e denunciati al Tribunale Speciale, che il 13.2.1928 li processa insieme a numerosi altri militanti comunisti dell’area padovana e veneta. Mario e Alberto vengono assolti (Mario per non aver commesso il fatto, Alberto per insufficienza di prove), mentre Alessandro viene condannato a 7 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione e inviato al confino, prima a Soriano nel Cimino (Vt), poi a Spoleto (Pg). Dal novembre 1938 Mario Savoldo risiede al Alzano Lombardo in via IV Novembre 4, è sposato con Santa Schiavano, ha 4 figli e lavora allo stabilimento Omar di Alzano. In seguito è operaio presso gli stabilimenti di Dalmine. Nel luglio 1941 chiede il passaporto che però non gli viene concesso. Cpc, b. 4636, fasc. 006880, 1927-1940. (G. Mangini)
Familiari
Savoldo Cesare

(padre)

Agostini Maria

(madre)

Savoldo Alessandro

(fratello)

Nato a Bassanello di Padova il 13.9.1907, residente a Camposampiero (Pd), operaio meccanico.
ACS, Cpc, b. b. 4636, fasc. 018095, 1926-1942, scheda biografica.
ACS, Polizia Politica, fascicoli personali, b. 1219, fasc. Savoldo Alessandro.
Alessandro Savoldo viene liberato dal confino con la condizionale nel luglio 1932 e iscritto nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze, ma nell’aprile 1935 è di nuovo arrestato per propaganda antifascista e ammonito, ma viene prosciolto dall’ammonizione nel maggio 1936 in occasione della proclamazione dell’impero. E’ in questo periodo che avviene il suo reclutamento come spia al servizio dell’Ovra, di cui è il fiduciario n. 101 nella zona tra Padova e Rovigo.

Savoldo Alberto

(fratello)

Nato a Padova il 25.2.1909, operaio tornitore.
ACS, Cpc, b. 4636, fasc. 006881.

Schiavano Santa

(moglie)

Luoghi di residenza

Padova

Veneto

Italia

(1904 – )


Limena

Veneto

Italia

Strada Principale n. 112

( – 1938)


Alzano Lombardo

Lombardia

Italia

via IV Novembre

(1938 – )

Fatti notevoli

1926

– 1926

Nel corso del 1926 partecipa ad una serie di riunioni dell’organizzazione giovanile comunista promosse a Padova dal fratello Alessandro

Sanzioni subite
carcere

(1926 – 1926)

Dal giugno all’ottobre 1926 viene condannato al carcere con l’accusa di aver partecipato alle attività di un’ organizzazione comunista.

arresto

(1927 – )

Nell’aprile 1927 viene accusato di aver partecipato ad un’organizzazione comunista.

processo

(1928/02/13 – )

Il 13.2.1928 viene processato dal tribunale Speciale insieme a numerosi altri militanti comunisti dell’area padovana e veneta con l’accusa di aver partecipato alla costituzione di un’organizzazione comunista, ma viene assolto per non aver commesso il fatto,.

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

4636,

Fascicolo

006880

(ACS, PP) Archivio centrale dello Stato (Roma), Polizia Politica

Busta

1219,

Fascicolo

Riferimenti bibliografici
Negrello 2000

riferimento p. 36 e pp. 227-228.

Tribunale speciale 1981

riferimento pp. 51-53.

Canali 2004

riferimento p. 173 e p. 347.

Antifascisti Cpc 1998, vol. 16

riferimento p. 323

Pubblicato in 1931-1940, Anagrafe sovversivi, Arresto, Busta 106, Carcere, comunista, Condanna, Esclusione dallo schedario: no, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, operaio tornitore, Padova.