Salvi Giacomina
Busta
105
Fascicolo
3161
Primo estremo
1930
Secondo estremo
1937
Cognome
Salvi
Nome
Giacomina
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1894/11/18
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione
esercente
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nata a Locarno (Svizzera), dove risiede. La famiglia è originaria di Berbenno (Bg). Socialista, ha ottenuto la cittadinanza svizzera. Benché il 21.7.1933 il Consolato italiano di Lugano informi il Cpc (e questo a sua volta il 14.8.1933 il Prefetto di Bergamo) che la Salvi non svolga da tempo attività politica e non abbia partecipato all’annuale corteo del 1° maggio, già l’11.9.1933 lo stesso Cpc informa il Prefetto di Bergamo che, essendo iscritta alla sezione del Partito socialista di Lugano, deve essere annoverata tra i sovversivi. Nell’agosto 1936 è ancora il Cpc che informa il Prefetto di Bergamo che la Salvi, “in tutto degna del marito Lomazzi Edoardo, gestisce la ‘trattoria Borghese’, centro di quasi tutte le riunioni socialiste, frequentato quasi esclusivamente da sovversivi. La Salvi avrebbe già partecipato a dei cortei socialisti in camicia rossa e non si sarebbe mai peritata di esprimere, anche in pubblico, le sue idee socialiste e la sua avversione per il Regime, tanto che molti si sono sempre meravigliati che essa inviasse un proprio figlio a passare le vacanze nel Regno”. In RF il 12.9.1936 per ‘respingimento’, come già per il marito. (G. Mangini)
Familiari
Salvi Giacomo
(padre)
Postiglione
Bettoli Giuseppina
(madre)
Salvi Salvatore Pietro Giovanni
(fratello)
Nato il 19.10.1881 nella frazione Russo del comune di Onsernone (Canton Ticino) in Svizzera.
Lomazzi Edoardo
(marito)
Nato nel 1887 a Gornate Olona (Va), muratore, socialista o comunista, emigrato in Svizzera. In RF. Cpc, b. 2815, 1928-1943.
Luoghi di residenza
Locarno
Canton Ticino
Svizzera
(1894 – )
Lugano
Canton Ticino
Svizzera
In rubrica di frontiera
sì
Informazioni
1936
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no