Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Gazzaniga (Bg) il 17.8.1904, risiede a Nembro, comunista. Sposato con Melania Morbi, ha un figlio. Emigrato in Francia, dal 30.4.1930 lavora a Drancy come operaio tessile. Nel 1935 conosce di persona Romano Cocchi, che in Francia dirige la sezione italiana del Soccorso Rosso, mentre a Bergamo era segretario generale della Unione Italiana del Lavoro, con sede in via S. Giorgio 14, e nel 1921 era redattore di «Bandiera Bianca», e di questa stessa Unione Italiana del Lavoro faceva parte anche la lega tessile del comune di Gazzaniga di cui è originario Primo Sala. Sala frequenta le riunioni comuniste di Drancy. Il 22.4.1935 scrive una lettera a casa raccontando dell’incontro con Cocchi, ma la lettera non giungerà mai a destinazione perché viene intercettata dalla polizia e trattenuta nelle carte del fascicolo. Nel 1935 in RF. Rientra dalla Francia nel 1936 con la famiglia – stando ad una sua lettera del 12.3.1938 indirizzata al questore – per non dover naturalizzare il figlio come francese. Trova lavoro a Nembro (Bg) presso la S.A. Italiana idrato di calce, ma dal 3.12.1937 resta disoccupato. Per questo con la lettera già citata chiede in Questura il rinnovo del passaporto. Ottenuto il passaporto, nel corso del 1938 torna in Francia, a Villerupt (Meurthe-et-Moselle), dove lavora come minatore, ma nel 1940 rientra di nuovo a Nembro. Dal 29.10.1940 lavora come fabbro in Germania fino al dicembre 1941, quando rientra a Nembro, ma nel luglio 1942 è di nuovo operaio in Germania. Radiato nel 1942. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia. Cpc, b. 4528, 1935-1942. (G. Mangini)