Rota Giuseppe

Rota Giuseppe, detto Valdemagnì

Busta
102
Fascicolo
3086
Primo estremo
1927
Secondo estremo
1933
Cognome
Rota
Nome
Giuseppe
Altri nomi

detto Valdemagnì

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1900/02/19
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

minatore


esercente

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Clusone (Bg) il 19.2.1900, residente a Clusone. Senza titolo di studio e senza competenze professionali, i genitori lo mettono in vari istituti, dai quali si allontana sempre, tanto da essere proposto per una casa di correzione. Nel novembre 1917 ruba tessuti nel negozio dello zio Luigi Rota. Arrestato, il furto non ha seguito penale per la rifusione del danno da parte del padre. Si sposta in Svizzera e in Francia, dove nel 1923 viene arrestato per furto, processato, condannato e, dopo aver scontato la pena, espulso. A fine 1927 ritorna dall’Africa, dove lavorava nelle miniere d’oro di Kumasi in Costa d’Oro (sotto gli inglesi) e dove pare sobillasse lavoratori neri a ribellarsi contro alcuni fascisti italiani, tra i quali i bergamaschi Celeste Pedrocchi e Venanzio Poloni. A Clusone convive con l’esercente Teotiste Visinoni vedova Scandella. Viene diffidato il 27.3.1928. Il 16.6.1928 si trasferisce ad Albino (Bg), dove gestisce un caffè. Nel novembre 1928 il comando della 13 legione di Bergamo della Mvsn scrive al questore di Bergamo che il fascista senatore Suardo ha dato indicazione perché a Rota venga tolta la diffida. Radiato nel 1934. (G. Mangini)
Familiari
Rota Battista

(padre)

Tomasoni Clarina

(madre)

Rota Luigi

(zio paterno)

Luoghi di residenza

Clusone

Lombardia

Italia

(1900 – ?)


Svizzera, Francia

( – 1923)


Kumasi

Costa d’Ora (Africa)

(? – 1927)


Clusone

Lombardia

Italia

(1927 – 1928)


Albino

Lombardia

Italia

(1928 – ?)

Fatti notevoli

1927

– 1927

A fine 1927 ritorna dall’Africa, dove lavorava nelle miniere d’oro di Kumasi in Costa d’Oro, (sotto gli inglesi, e dove pare sobillasse lavoratori neri a ribellarsi contro alcuni fascisti italiani, tra i quali i bergamaschi Celeste Pedrocchi e Venanzio Poloni.

Sanzioni subite
diffida

(1928/03/27 – )

Relaz. con altri soggetti
Suardo Giacomo

(fascista)

Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1934
Pubblicato in 1921-1930, Anagrafe sovversivi, Arresto, Busta 102, Clusone (Bg), Condanna, Diffida, Emigranti, Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1934, Genere maschile, licenza elementare, minatore esercente, sovversivo.