Rota Alessandro Elia
Elia
negoziante di mercerie e filati
(padre)
(madre)
(moglie)
Sposata il 5.1.1941
Ponte San Pietro
Lombardia
Italia
via Vittorio Emanuele II 39
(1907 – 1941)
Bergamo
Lombardia
Italia
(1941 – ?)
1939/03/31
– 1939/03/31
La sera del 31.3.1939 presso l’albergo-ristorante ‘Il Sole’ di Ponte S. Pietro ascolta alla radio un notiziario politico insieme all’impiegato fascista e aspirante capo-manipolo della Mvsn Alfredo Gotti (n. 1908) di Ponte San Pietro, al fruttivendolo Luigi Finazzi (n. 1911) di Bergamo e a Battista Taramelli (n. 1910), commesso di Ponte San Pietro. Dopo la trasmissione radiofonica, Rota intavola una discussione con gli altri che però viene subito troncata dal Taramelli, allora si avvicina alla radio, presso la quale si trovano Luigi Colombi, operaio tessile, fascista ed ex-legionario di Spagna con le truppe fasciste, e il salumiere fascista Luigi Rigamonti, di Ponte San Pietro, con i quali inizia una discussione sulla guerra di Spagna. Rivolto all’ex-legionario Colombo, Rota afferma che “I legionari di Spagna, almeno per il 50%, sono avanzi di galera, oppure disoccupati, oppure gente che non va d’accordo in famiglia”. Il fascista Alfredo Gotti, dopo aver rimproverato Rota, lascia il locale e scrive un rapporto sull’accaduto al segretario del fascio locale, Giuseppe Salvi, che a sua volta il giorno dopo, l’1.4.1939, ne fa denuncia scritta ai Cc di Ponte San Pietro.
(1939/04/19 – )