Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Pian d’Artogne (Bs) il 22.5.1897, risiede a Costa Volpino (Bg), manovale, antifascista, combattente nella prima guerra mondiale. Il 3.8.1930 il prefetto di Brescia, Carlo Solmi (prefetto dal 16.7.1929 al 30.11.1932), informa la Prefettura di Bergamo, di Trento e il Cpc dei precedenti di Rizzi, che il 15.6.1929 ha subito dal pretore di Lovere una condanna a 6 mesi di arresto e 600 lire di ammenda per porto abusivo di armi, sparo con armi da fuoco nell’abitato e ubriachezza molesta e ripugnante, che il 12.2.1930 è stato denunciato dai Cc di Vobarno (Bs) per truffa e che il 22.6.1930, per aver gettato il vino del suo bicchiere contro il ritratto del duce appeso alla parete di un locale pubblico, due giorni dopo, il 24.6.1930, è stato denunciato dai Cc di Pinzolo (Tn) per offese a Mussolini e per questo condannato il 6.8.1930 dal Tribunale di Rovereto (Tn) a 1 anno di reclusione dopo essere stato arrestato a Bormio (So) il 28.7.1930. Scarcerato il 18.5.1932 per fine pena, in giugno si trasferisce a Costa Volpino presso lo zio materno Pietro Gaioni. Nel febbraio 1940 chiede l’iscrizione al Pnf. La federazione fascista di Bergamo, prima di decidere, chiede informazioni al questore, ai Cc e alla Mvsn: di fatto, non risulta la sua iscrizione al partito. Nel luglio 1942 non viene accordata la sua radiazione dallo schedario. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia in divisa militare. Cpc, b. 4351, 1930-1942. (G. Mangini)