Rinaldi Lorenzo

Rinaldi Lorenzo Matteo

Busta
97
Fascicolo
2938
Primo estremo
1939
Secondo estremo
1941
Cognome
Rinaldi
Nome
Lorenzo
Altri nomi

Matteo

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1900/04/04
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

autista


impresario


operaio ferroviario

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Brembilla (Bg) il 4.4.1900, autista, sposato con Modesta Offredi, ha tre figli (Agnese, Maria, Giuseppe). Dopo essere stato denunciato dai Cc della stazione di Mede Lomellina (Pv) l’1.11.1927, il 17.1.1929 viene condannato dalla Corte d’Appello di Brescia a 10 mesi di detenzione e a 2.000 lire di multa per omicidio colposo, pena amnistiata. Emigrato in Francia, è sospettato di svolgere attività informativa a favore della Francia. Nel maggio 1939 la Prefettura di Bolzano trasmette al prefetto di Bergamo una nota ministeriale del 30.4.1939 (n. 443/103801), in cui si informa che Rinaldi vive in campagna presso Le Bourget du Lac (presso Chambery, Savoia), che è “elemento capace di esplicare attività informativa a favore della Francia” e che il suo nome è noto alle autorità consolari italiane per le lamentele nei suoi confronti, dato che “quale piccolo impresario per il taglio di boschi, soleva maltrattare e sfruttare ignobilmente boscaiuoli italiani che faceva venire dal Regno con regolare contratto di lavoro”. Le denunce che ne derivano da parte dei boscaioli sfruttati e dei creditori portano alla sua espulsione dalla Francia. L’8.5.1939 la Prefettura di Bolzano trasmette al Cpc e alla prefettura di Bergamo un’informativa (n. 443/103801) del Ministero dell’Interno del 30.4.1939 in cui si chiedono informazioni riservate su di lui, segnalato come possibile informatore a favore della Francia. Rimpatriato l’8.6.1939 con tutta la famiglia, prima si reca a Taleggio, poi il 20.7.1939 si iscrive all’anagrafe di Bergamo, dove prende alloggio prima in piazza Marconi 11 all’albergo Piemontese, poi all’albergo dell’Elefante di via San Bernardino, in attesa di occupazione come autista. Trasferitosi a Milano in via Jacopo Dal Verme 5, lavora allo scalo ferroviario Farini per la Gondrand. Nell’ottobre 1941 la Questura di Milano segnala a quella di Bergamo che Rinaldi da circa un anno si è allontanato trasferendosi nel comune nativo di Brembilla dal 15.7.1941. Risiede in contrada Ca’ Guerrino 8. (G. Mangini)
Familiari
Rinaldi Lorenzo

(padre)

Forcella Caterina

(madre)

Offredi Modesta

(moglie)

Rinaldi Agnese

(figlia)

Rinaldi Maria

(figlia)

Rinaldi Giuseppe

(figlio)

Luoghi di residenza

Brembilla

Lombardia

Italia

(1900 – ?)


Le Bourget du Lac

Savoia

Francia

(? – 1939)


Bergamo

Lombardia

Italia

(1939 – ?)


Milano

Lombardia

Italia

(? – 1941)


Brembilla

Lombardia

Italia

contrada Ca’ Guerrino 8

(1941/07/15 – ?)

Fatti notevoli

1939

Emigrato in Francia, è sospettato di svolgere attività informativa a favore della Francia.

Pubblicato in 1931-1940, Anagrafe sovversivi, autista impresario operaio ferroviario, Brembilla (Bg), Busta 97, Condanna, Emigranti, Genere maschile, licenza elementare, Multa, sospetto politico.