Quarti Giuseppe

suonatore ambulante di fisarmonica
Su richiesta del questore Guarducci di Bergamo a quello di Napoli inoltrata con un telegramma del 2.6.1928, a Napoli viene effettuata una perquisizione nella casa dove vive E. Quarti Marchiò. Il 6.6.1928 il questore di Napoli, De Martino, telegrafa a quello di Bergamo: “Quarti Ernesto di Ignoti risiede questa città via Belvedere numero 7 da un mese proveniente da Tripoli via Misran n. 37. Perquisizione domiciliare negativa. Nulla di rilievo sua condotta politica”. Per parte sua, lo stesso 2.6.1928 della perquisizione domiciliare, Giuseppe Quarti viene convocato in Questura a Bergamo e interrogato. Ne deriva questo verbale:
“(..) Da circa quattro anni tenevo appeso nella mia camera da letto la fotografia di Giacomo Matteotti, confezionata a carboncino sopra un pezzo di cartoncino da mio nipote Quarti Ernesto di N.N. e fu Quarti Fiorina, nato a Bergamo nel 1907, abitante presso di me in via S. Alessandro, pittore, attualmente a Napoli per motivi di lavoro presso sig. Matteo Fiore capitano di fregata a riposo, Villa Belvedere n. 7, Vomero Vecchio, Napoli. Le ragioni della confezione del quadro Matteotti è quella che il mio nipote, siccome ha frequentato l’Accademia Carrara e molto amante della pittura, volle come tanti altri quadri di S.M. il Re, di G. Garibaldi e la testa del Carrara pitturare anche quella di Matteotti, che finora è rimasta in casa senza scopo alcuno. Dichiaro apertamente che tanto io, come pure mio nipote Ernesto, non abbiamo mai appartenuto a partiti contrari all’attuale Regime, anzi io stesso nel 1922 fui inscritto al PNF in Bergamo per la durata di due mesi, epoca in cui mi mandarono via perché non ero capace di maneggiare il manganello. Di quanto sopra abbiamo redatto il presente verbale di interrogatorio che sottoscriviamo. Quarti Giuseppe Guidolotti Luigi Brig.”. Quarti si reca in Francia nel 1929 per lavoro. Radiato nel 1931. Nel fascicolo è conservato il ritratto a carboncino di Matteotti eseguito nel 1924 da E. Quarti Marchiò in seguito al delitto Matteotti. (G. Mangini)
(padre)
(madre)
(sorella)
Nipote, nato a Bergamo nel 1907, figlio di Ignoto e Fiorina Quarti. Pittore, frequenta la scuola dell’Accademia Carrara dove è allievo di Ponziano Loverini. Fino al 1925 abita a Bergamo presso lo zio Giuseppe in via Sant’ Alessandro 17. Muore a Bergamo nel 1982.
Bergamo
Lombardia
Italia
via Sant’Alessandro 17
(? – 1929)
Francia
(1929 – )
1928
– 1928
Nel 1928 detiene in casa propria un disegno a carboncino realizzato dal nipote, il pittore Ernesto Quarti Marchiò, raffigurante il volto di Giacomo Matteotti. Per questo viene denunciato.
Ritratto a carboncino del volto di Giacomo Matteotti realizzato nel 1924 dal pittore Ernesto Quarti Marchiò