Pozzi Francesco Rodolfo, detto Franz
Busta
92
Fascicolo
2799
Primo estremo
1929
Secondo estremo
1933
Cognome
Pozzi
Nome
Francesco
Altri nomi
Rodolfo
detto Franz
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1892/09/14
Luogo di morte
Poschiavo
Data di morte
1967
Livello di istruzione
laurea Ingegneria
Professione
ingegnere
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Poschiavo (Svizzera) il 14.9.1892, ingegnere, cittadino svizzero. Le fonti di polizia ipotizzano erroneamente che si tratti di due fratelli, Francesco e Rodolfo, per via del suo doppio nome e del fatto di essere chiamato con il nome di ‘Franz’. Fino al 1924 vive a Milano, dove si interessa dei filtri automatici rotativi Wolff e di olii minerali. Dal 1924 al 1927 si trasferisce a Calolziocorte (Bg), dove si offre di divenire rappresentante dei sali di bario e di altri prodotti chimici del dott. Gaspare De Ponti, ottenendone un rifiuto. Si sposa a Milano il 6.12.1926 con Ida Haller (di Giacomo e Ida Füssmann, n. Albino il 21.11.1898), il cui fratello è direttore dello Stabilimento Hussy di Creva di Luino, dove vive la moglie di Pozzi conducendo ‘vita ritiratissima’. A Calolziocorte il 16.6.1927 nasce il figlio Fritz Roberto. Dal 1927 al settembre 1928 vive a Calolziocorte, da dove tutte le mattine si reca di varie città, soprattutto a Bergamo, in qualità di rappresentante dei motori elettrici Marelli. Nel 1929 è sospettato di effettuare spionaggio politico e militare perché, pur essendo laureato in ingegneria, non esercita una professione corrispondente al titolo di studio, ma quella di rappresentante di commercio, e il suo scarso impegno professionale induce a sospettare che abbia altre fonti di reddito, per questo viene sottoposto a vigilanza. Trasferitosi a Bergamo nel luglio 1928, in via Moroni 24, come rappresentante della ditta di macchine elettriche Pellizzari di Arzignano (Vi), si trasferisce poi a Luino, anche se lavora come viaggiatore per conto della ditta svizzera ‘Andreini’ di Milano ai Bastioni Garibaldi 3, che tratta articoli di radiologia. Il 19.3.1931 il Ministero degli Interni comunica ai prefetti di Milano e Bergamo che Pozzi si dichiara “amico dell’Italia e del regime, senza che vi sia motivo a credere che tali suoi sentimenti non siano sinceri”. Dal marzo 1933 si trasferisce a Coira (Svizzera) con un passaporto rilasciato dalla Questura di Varese, avendo preso domicilio a Creva di Luino. Radiato il 7.12.1933. Muore a Poschiavo nel 1967. (G. Mangini)
Familiari
Pozzi Francesco
(padre)
Olgiati Eugenia
(madre)
Haller Ida
(moglie)
Pozzi Fritz Roberto
(figlio)
Luoghi di residenza
Milano
Lombardia
Italia
(? – 1924)
Calolziocorte
Lombardia
Italia
(1924 – 1928)
Bergamo
Lombardia
Italia
(1928 – 1933)
Creva di Luino
Lombardia
Italia
(1930 – 1933)
Coira
Canto Grigioni
Svizzera
(1933 – ?)
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
sì
Data di esclusione
1933/12/07