Pirola Giacomo

Pirola Giacomo

Busta
91
Fascicolo
2733
Primo estremo
1940
Secondo estremo
1940
Cognome
Pirola
Nome
Giacomo
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1896/10/24
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

manovale

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bonate Sopra (Bg) il 24.10.1896, manovale. Sposato, ha 4 figli, non è iscritto al Pnf. Alle ore 20 del 15.6.1940 a Mules di Campo di Trens (Bz) una pattuglia di Cc che sta rientrando in caserma ferma un gruppo di operai dell’Impresa Cidonio che, ubriachi, stanno cantando ‘Bandiera Rossa’ per strada. Oltre a Pirola, del gruppo fanno parte Carlo Leonardi (di Giuseppe e Viola Tonetta, n. a Povo di Trento il 15.6.1920, domiciliato a Civezzano, Tn, manovale non iscritto al Pnf ma filo-fascista, celibe), Alessandro Bonfanti, Domenico Pendeggia, Luigi Gasparini, Carlo Antonio Teani. Alle ore 16 del 16.6.1940 i sei fermati vengono portati nelle carceri di Vipiteno, dove ancora si trovano l’8.8.1940. Nel gruppo c’è anche Giacomo Crotti (fu Matteo e Lucia Piazzalunga, n. ad Almé con Villa il 3.5.1893, domiciliato ad Almé ma residente a Mules), il quale conferma che i suoi compagni di lavoro hanno cantato ‘Bandiera rossa’, mentre lui è rimasto in silenzio. Da parte sua, “il Teani Carlo dichiarò che si trovava con i suoi compagni a cantare canzonette allorché il Leonardi Carlo intonò Bandiera rossa, seguito in coro dal Gasparini Luigi, Bonfanti Alessandro e Pirola Giacomo, mentre il Crotti ed il Pendeggia , insieme allo stesso Teani, si astennero dal cantare tale canzone”. Finalmente, dopo due mesi di carcere preventivo, la Commissione Provinciale per il confino di polizia di Bolzano, composta dal prefetto Agostino Podestà, dal questore Belli, dal procuratore del Re Dell’Antonio e altri), si riunisce per giudicare i 6 operai e lo stesso Pirola. Nel dispositivo finale che riguarda quest’ultimo è scritto che “letta la denunzia e presi in esame i documenti allegati, udite le discolpe del Pirola, avuta nozione della scarsa pericolosità del prevenuto il quale è immune da precedenti sovversivi”, anziché essere inviato al confino viene ‘solo’ ammonito e allontanato dalla provincia di Bolzano, da dove rientra subito a Bonate Sotto con foglio di via obbligatorio, con l’obbligo di presentarsi al podestà entro due giorni e diffidato a non far ritorno nella provincia di Bolzano. Nel fascicolo è presenta una sua fotografia in triplice posa. Cpc, b. 4001, 1940-1940. (G. Mangini)
Familiari
Pirola Giovanni

(padre)

Baroni Orsola

(madre)

Luoghi di residenza

Bonate Sotto

Lombardia

Italia

(1896 – 1940)


Campo di Trens

Trentino Alto Adige

Italia

Mules

(1940 – 1940)


Bonate Sotto

Lombardia

Italia

(1940 – ?)

Fatti notevoli

1940/06/15

– 1940/06/15

Il 15.6.1940 in compagnia di compagni di lavoro a Mules Campo di Trens canta ubriaco ‘Bandiera rossa’.

Sanzioni subite
ammonizione

(1940/08 – 1940/08)

Relaz. con altri soggetti
Leonardi Carlo

Bonfanti Alessandro

ASBg, Sovversivi

Pendaggia Domenico

ASBg, Sovversivi

Gasparini Luigi

ASBg, Sovversivi

Teani Carlo Antonio

ASBg, Sovversivi

Crotti Giacomo

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Documentazione allegata

fotografia scattata dagli organi di polizia

Pubblicato in 1931-1940, Ammonizione, Anagrafe sovversivi, Bonate Sopra (Bg), Busta 91, Carcere, Esclusione dallo schedario: no, Foglio di via, Foto, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, manovale, sovversivo.