Piccinini Giuseppe

Piccinini Giuseppe

Busta
89
Fascicolo
2685
Primo estremo
1933
Secondo estremo
1940
Cognome
Piccinini
Nome
Giuseppe
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1896/06/03
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

operaio cementista

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Desenzano al Serio (Bg) il 3.6.1896, operaio cementista, 5a elementare, sposato con Caterina Pezzera, padre di Giovanni e Orsolina. Antifascista, denunciato perché il 3.3.1933, ubriaco, dice: “me ne frego del Duce, del fascismo, dei preti, dei comunisti e di tutti, io non ho bisogno di nessuno”. Ciò avviene in una trattoria di Gazzaniga (Bg) gestita da Giuseppe La Cavalla, il quale lo butta fuori dal locale dopo averlo colpito con un pugno. Arrestato, è ammonito il 13.5.1933 come elemento pericoloso per gli ordinamenti politici dello Stato. Radiato nel 1934, nel 1935 viene condannato per “lesioni commesse con armi” e iscritto di nuovo nel novero dei sovversivi. Abita a Gazzaniga in via Briolini Vicolo Chiuso 4, non è iscritto al Pnf, non frequenta fascisti e non partecipa a manifestazioni fasciste. Il 17.2.1936 viene arrestato dai Cc di Gazzaniga per ubriachezza e il pretore di Clusone (Bg) il 3.3.1936 lo condanna a 6 giorni di carcere. Dal 1937 lavora come picconiere nella miniera carbonifera ‘Arsa’ a Rozzo, vicino a Pola (Istria), alloggia nelle baracche di Pozzo Littorio n. 1. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia. Cpc, b. 3943, 1933-1940. (G. Mangini)
Familiari
Piccinini Giacomo

(padre)

Pezzera Giuseppa

(madre)

Pezzera Caterina

(moglie)

di Francesco e Orsola Milani, n. Mimosio, Svizzera, il 22.2.1894.

Piccinini Giovanni

(figlio)

N. Desenzano al Serio il 26.8.1921.

Piccinini Orsolina

(figlia)

N. Desenzano al Serio il 20.10.1922.

Luoghi di residenza

Desenzano al Serio

Lombardia

Italia

(1896 – ?)


Gazzaniga

Lombardia

Italia

via Briolini Vicolo Chiuso 4

(? – 1937)


Rozzo

Istria

Italia

(1937 – ?)

Fatti notevoli

il 3.3.1933, ubriaco, dice: “me ne frego del Duce, del fascismo, dei preti, dei comunisti e di tutti, io non ho bisogno di nessuno”.

Sanzioni subite
ammonizione

(1933/05/13 – )

carcere

(1936/03/03 – 1936/03/09)

Il 17.2.1936 viene arrestato dai Cc di Gazzaniga per ubriachezza e il pretore di Clusone il 3.3.1936 lo condanna a 6 giorni di carcere.

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1934, reinserito nel 1935
Documentazione allegata

fotografia

Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

3943,

Fascicolo

Pubblicato in 1931-1940, Ammonizione, Anagrafe sovversivi, Arresto, Busta 89, Carcere, Condanna, Desenzano al Serio (Bg), Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1934, Foto, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, Manifestazioni, operaio cementista, sovversivo antifascista.