Paggio Rinaldo

Paggio Rinaldo

Busta
81
Fascicolo
2422
Primo estremo
1933
Secondo estremo
1942
Cognome
Paggio
Nome
Rinaldo
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1890/03/25
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

falegname


scassinatore di casseforti

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Caprino Bergamasco (Bg) il 15.3.1890, falegname. Ha due fratelli, Giovanni Severo e Isidoro Giuseppe e due sorelle, Elvira e Cesira. Agli inizi degli anni Venti si trasferisce a Milano, dove frequenta anarchici e socialisti, poi nell’agosto 1931 si trasferisce all’estero con regolare passaporto. Nell’ottobre 1932 si trova in carcere in Lussemburgo, a Esch-sur-Alzette. Nel gennaio 1933 il Console italiano a Nancy informa il Cpc (e questo a sua volta il prefetto di Bergamo e quello di Verona) che Paggio, dopo essere stato espulso dalla Francia, è stato arrestato dalla polizia lussemburghese e nel settembre 1933 risulta di nuovo detenuto nelle carceri di Esch-sur-Alzette per furto e vagabondaggio. Per la stessa ragione, ancora in Lussemburgo, viene condannato a 6 mesi di prigione nella primavera 1934. Il 12.12.1934, alla scadenza della carcerazione, la polizia del Granducato del Lussemburgo lo espelle dal paese accompagnandolo alla frontiera con la Francia. Paggio fa parte di una banda di scassinatori di casseforti, attiva tra Francia, Belgio e Lussemburgo e comandata da Silvio Bracchetti, il quale nel 1935 è detenuto a Liegi in attesa di estradizione. Oltre a Paggio, gli altri componenti della banda sono Gastone Zago (di Carlo e Maria Minto, n. Venezia il 31.5.1904, detto ‘Venezia’, comunista), Enrico Carcereri de’ Prati (di Andrea e Maria Modesti, n. Grezzana, Verona, il 4.8.1901), Giovanni Fantin (di Vincenzo e Margherita Fabbro, n. Aviano, Udine, il 22.8.1896), Francesco Carta (di Giovanni e Mimmina Mela, n. Budduso, Sassari, il 13.6.1904), mentre Settimo Coppi, segnalato da Bracchetti come suo complice, ma in realtà – come riferisce l’Ambasciata italiana in Lussemburgo in un telegramma del 7.6.1935 al Ministero degli Interni, al Ministero degli Esteri, al Consolato italiano di Liegi e a quello di Saarbrücken – è il confidente della polizia belga a cui si deve l’arresto di Bracchetti e soci. Dopo 3 anni di carcere in Lussemburgo, nel 1940 Paggio viene accompagnato alla frontiera del Brennero dalla polizia tedesca. Nel marzo 1941 risiede a Caprino Bergamasco in via Vittorio Emanuele 2. Nell’agosto 1941 ha lavorato come muratore per l’impresa edile Boffanti. Rientrato a Caprino Bergamasco, si allontana nel settembre 1941 e forse si trasferisce presso alcuni parenti a Sesto San Giovanni (Mi). Agli inizi del 1942 viene condannato dalla Pretura di Bergamo a 7 mesi e 15 giorni di reclusione per avere falsificato i suoi documenti. Esce dal carcere il 16.8.1942 e lo stesso giorno, munito del foglio di via, viene mandato al comune di nascita, dove deve presentarsi al podestà e ai Cc locali. (G. Mangini, R. Vittori)
Familiari
Paggio Achille

(padre)

Nato nel 1856, falegname.

Rocchi Gelmina

(madre)

Paggio Cesira

(sorella)

Nata a Caprino Bergamasco il 2.6.1891, residente a Genova.

Paggio Giovanni Severo

(fratello)

Nato a Caprino Bergamasco il 17.8.1894.

Paggio Isidoro Giuseppe

(fratello)

Nato a Caprino Bergamasco il 9.5.1897, vive a Milano in via Mercato, meccanico.

Paggio Elisa

(sorella)

Nata a Caprino Bergamasco il 28.2.1899, suora presso il convento di S. Antonio a Bergamo.

Luoghi di residenza

Caprino Bergamasco

Lombardia

Italia

(1890 – )


Milano

Lombardia

Italia

( – 1931)


Lussemburgo


Francia


Lussemburgo

( – 1940)


Caprino Bergamasco

Lombardia

Italia

(1940 – )

Sanzioni subite
carcere

(1932 – 1932)

Condannato in Lussemburgo per furto.

carcere

(1934 – 1934)

In Lussemburgo viene condannato a 6 mesi di prigione nella primavera 1934.

carcere

(1935 – 1938)

Condannato a tre anni di carcere in Lussemburgo per rapina.

carcere

(1942 – 1942/08/16)

Agli inizi del 1942 viene condannato dalla Pretura di Bergamo a 7 mesi e 15 giorni di reclusione per avere falsificato i suoi documenti.

Relaz. con altri soggetti
Bracchetti Silvio

ACS, Cpc, b. 807

Zago Gastone

ACS, Cpc, b. 5494

Carcereri de’ Prati Enrico

ACS, Cpc, b. 1070

Fantin Giovanni

ACS, Cpc, b. 1949

Carta Francesco

Coppi Settimo

ACS, Cpc, b. 1463

In rubrica di frontiera
In bollettino ricerche
Esclusione dallo schedario
no
Pubblicato in 1931-1940, Anagrafe sovversivi, Arresto, Busta 81, Caprino Bergamasco (Bg), Carcere, Condanna, Emigranti, Esclusione dallo schedario: no, falegname scassinatore di casseforti, Foglio di via, Genere maschile, In Bollettino ricerche: sì, In Rubrica di frontiera: sì, licenza elementare, sovversivo.