Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Livorno il 12.11.1898, risiede a Mapello (Bg), elettricista, comunista. Sposato con Anna Puppa, ha due figli. Il 27.5.1925 viene arrestato alle Fornaci di Barga (Lu) per incitamento all’odio di classe ed istigazione a commettere disordini, ma il successivo 18.8.1925 viene assolto per amnistia. Nello stesso 1925 si trasferisce a Dervio (Co), dove rimane fino al 1928, quando si trasferisce a Novelle di Cedegolo (Bs), dove nel 1933 chiede la tessera del Pnf, che però gli viene rifiutata. Il 7.1.1935 si trasferisce a Borgounito di Casazza (Bg) alle dipendenze dell’Azienda Elettrica Municipale di Milano per riordinare l’impianto elettrico locale. Lavora a Vimercate (Mi), da dove si reca qualche volta a Mapello (Bg) per verificare alcuni impianti elettrici per conto dell’Impresa Fandini di Vimercate. Nell’ottobre 1935 torna alle Fornaci di Barga, dove nel febbraio 1936 viene assunto come operaio presso il locale Stabilimento Metallurgico, dal quale viene però licenziato il 13.3.1936 per i suoi precedenti politici. Il 29.6.1936, richiamato dalla Ditta Fandini di Vimercate, si trova per lavoro nella località Cà San Marco del comune di Mezzoldo (Bg). Il profilo biografico qui sopra delineato è trasmesso il 10.7.1936 dalla Prefettura di Lucca a quella di Bergamo con la richiesta di esercitare “opportuna, riservata vigilanza” su Orsucci. Nel giugno 1938 vive e lavora a Sondrio, sempre per conto della Ditta Fandini. Radiato nel 1938. Cpc, b. 3616, 1925-1941. (G. Mangini, R. Vittori)