Oldani Anselmo Paolo






Paolo
muratore
Nel fascicolo sono conservati:
a. tessera del Partito Comunista d’Italia – (Sezione dell’Internazionale Comunista), timbro di inchiostro rosso della Federazione Provinciale Comunista – Bergamo, tessera n° 5787 del 1922, firmata dal titolare e dal segretario della sezione Angelo Foppa (b. 41), pagata fino al mese di novembre;
b. tessera 1922, n° 37109, dell’Associazione Nazionale Inquilini, Lega di Malpensata, timbro in inchiostro rosso ‘Lega Nazionale Proletaria Inquilini – Segretariato di Bergamo- S. Orsola n. 7 – Camera del Lavoro’;
c. tessera Federazione Italiana Operai Edili – Tessera Internazionale Interinale – N° centrale 581658, n° sezionale 214, iscritto l’1.5.1922 a Bergamo, segretario generale Felice Quaglino.
d. foto tessera.
Il 14.2.1923 viene denunciato insieme ad altri comunisti per complotto contro i poteri dello Stato, ma è assolto in Camera di Consiglio dopo essere stato in carcere 3 mesi. All’inizio del 1924 gli viene rilasciato il passaporto per la Francia. L’8.2.1924 con una nota riservata la Questura di Napoli comunica a quella di Bergamo che il nome di Oldani è citato fra i documenti sequestrati al prof. Ugo Girone, fiduciario e segretario interregionale del Pci (bordighista, arrestato nel 1928 e subito divenuto confidente dell’Ovra, come mostrano i lavori di M. Franzinelli e M. Canali), ma Oldani era già partito per la Francia il 14.1.1924 insieme ad altri operai tramite la sezione locale della Società Umanitaria, recandosi presso le Cantine Graveron, Francoz par Orelle (dipartimento Savoia, regione Alvernia-Rodano-Alpi). Rientrato a Bergamo, alle 7.15 del 9.6.1925 i carabinieri Luigi Locatelli, brigadiere, e Leopoldo Murolo, appuntato, entrambi addetti alla Questura di Bergamo, eseguono una perquisizione domiciliare in casa sua e del fratello Giuseppe, fonditore (n. a Zanica nel 1901), alla ricerca di armi non denunciate, senza esito. Nel marzo 1928 abita a Bergamo in via Carnovali 7 nelle case popolari e il capo della squadra politica della Questura, brigadiere Luigi Guidolotti, lo ritiene pericoloso in caso di moti. Il 23.8.1930 il segretario provinciale fascista, Luigi Cristini, scrive al questore Giovanni Guarducci per favorire la concessione a Oldani, indigente e disoccupato, del passaporto per la Francia, dove l’impresario Tintori lo avrebbe ingaggiato come manovale. Il 12.6.1933 si reca a Laurana (Istria) alle dipendenze della ditta edile Lanfranconi, mentre il 9.10.1933 si trasferisce a Villa del Nevoso (Istria), assunto dalla ditta Valsecchi fino al 18.11.1933 per la costruzione di caserme. Tornato a Laurana presso Lanfranconi, il 12.12.1933 rientra a Bergamo, ma il 25.1.1934 ritorna a Laurana, sempre per la stessa ditta. Nel febbraio 1934 la guardia scelta di Ps Salvatore Santonocito riferisce al questore di Bergamo che Oldani non è elemento pericoloso per l’ordine nazionale. Il 4.11.1940 risulta ancora residente in via Luzzatti 49, iscritto al Pnf quale ex combattente con anzianità retrodatata al 3.3.1925. Radiato nel novembre 1940. Cpc, b. 3583, 1930-1940. (G. Mangini, R. Vittori)
(padre)
(madre)
(moglie)
(sorella)
Nata a Zanica il 30.6.1885, morta il 6.7.1885.
(fratello)
Nato a Zanica l’8.12.1886, morto il 15.9.1887.
(sorella)
Nata a Zanica il 4.3.1888.
(sorella)
Nata a Zanica il 25.2.1890.
(sorella)
Nata a Zanica il 25.2.1890.
(fratello)
Nato a Pino (Va) il 25.5.1893.
(sorella)
Nata a Zanica nel giugno 1898.
(fratello)
Nato a Zanica nel 1901
Zanica
Lombardia
Italia
(1895 – 1917)
Bergamo
Lombardia
Italia
via Luzzatti 49
(1917 – 1924)
Orelle
Alvernia-Rodano-Alpi
Francia
frazione Francoz
(1924 – 1925)
Bergamo
Lombardia
Italia
via Carnovali 7
Bergamo
Lombardia
Italia
via Luzzatti 49
Fra 1922-23 è fra i principali militanti della sezione comunista di Bergamo
(1923/02/ – )
Il 14.2.1923 viene denunciato insieme ad altri comunisti per complotto contro i poteri dello Stato, ma è assolto in Camera di Consiglio dopo essere stato in carcere 3 mesi
(1923 – )
Nel 1923 la sua abitazione a Bergamo via Malpensata 8, viene perquisita dagli agenti di Ps e ritrovati alcuni proiettili e vario materiale pubblicistico del Partito Comunista.
(comunista)
(fascista)
tessera di partito
(tessera n. 5787 del 1922 del Partito Comunista d’Italia – (Sezione dell’Internazionale Comunista), timbro ad inchiostro rosso della Federazione Provinciale Comunista – Bergamo, firmata dal titolare e dal segretario della sezione Angelo Foppa, pagata fino al mese di novembre)
tessera sindacale
(tessera sociale 1922, n° 37109, della Associazione Nazionale Inquilini, della Lega di Malpensata, col timbro in inchiostro rosso “Lega Nazionale Proletaria Inquilini – Segretariato di Bergamo- S.Orsola n. 7 – Camera del Lavoro”)
fotografie private
(foto-tessera)
Busta
3583,
Fascicolo