Oberti Enrico

Oberti Enrico

Busta
78
Fascicolo
2360
Primo estremo
1934
Secondo estremo
1939
Cognome
Oberti
Nome
Enrico
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1908/07/28
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

calzolaio

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Luzzana (Bg) il 28.7.1908, residente a Luzzana, nella Cascina del Dur 18, calzolaio mutilato di una gamba, amputata all’età di 6 anni per una caduta, convive con il padre mezzadro, ha 6 fratelli e ha frequentato la terza elementare. La sera dell’1.1.1934, provenendo da Borgo di Terzo (Bg), dove si erano trattenuti nel pomeriggio, Oberti e i suoi amici Salvatore Bertocchi e Francesco Belotti “rientravano a Luzzana cantando delle canzoni popolari, allorché l’Oberti Enrico intonava l’inno ‘bandiera rossa’ seguito dagli altri due. Il canto continuò per circa duecento metri, fino a che i tre giovani si separarono per restituirsi alle proprie abitazioni. L’Arma di Trescore informata del fatto da quel Segretario Politico che ne era venuto a conoscenza da parte di certi Ghilardi Antonio a e Grasseni Guido, procedeva all’arresto dell’Oberti, del Bertocchi e del Belotti che ammisero senza reticenze l’addebito, soggiungendo che avevano cantato inconsciamente e senza comprenderne il significato politico. I medesimi, che al momento del fatto, erano alquanto avvinazzati, risultano di regolare condotta ed immuni da precedenti; in linea politica non avevano dato luogo prima d’ora a rilievi di sorta. L’Oberti è mutilato della gamba destra, disoccupato da circa due anni, convive col padre e sei fratelli che lavorano come mezzadri e versano in misere condizioni. Il Bertocchi ed il Belotti aiutano i rispettivi genitori nei lavori campestri e sono pure in condizioni povere; il primo ha 9 fratelli, il secondo 4. I congiunti dell’Oberti e degli altri risultano tutti di regolare condotta. Questo Ufficio ritiene che i suddetti vengano denunciati all’Autorità Giudiziaria a’ sensi dell’Art. 654 Codice penale e pertanto si allegano i verbali di interrogatorio rimanendo in attesa del benestare”. Il 1.3.1934 tutti e tre i giovani vengono condannati dalla Pretura di Grumello del Monte a 45 giorni di arresto per “grida sediziose”. Il segretario politico fascista di Trescore Balneario che ha denunciato i tre giovani di Luzzana è il cavalier Tobia Vescovi, che presenta denuncia scritta il 12.1.1934 ai Cc di Trescore, i quali il 14.1.1934 procedono all’arresto dei tre, che vengono subito interrogati dal capitano dei Cc di Trescore, Luigi Anguissola e poi, il giorno successivo, trasferiti nelle carceri giudiziarie di Bergamo. Il capitano Anguissola, nel suo rapporto alla Questura di Bergamo scritto il 16.1.1934 dopo il loro interrogatorio, a proposito dei tre osserva che “sono celibi, non hanno prossimi congiunti che abbiano sofferto malattie nervose o ledenti le facoltà mentali o comunque ereditarie”, pertanto chiede l’autorizzazione a procedere contro di loro, cioè a denunciarli. L’autorizzazione viene concessa e il giorno 1.2.1934 i tre giovani vengono denunciati all’autorità giudiziaria dai Cc di Trescore Balneario, sempre per il reato di “grida sediziose”’ e condannati dalla Pretura di Grumello del Monte (Bg) a 45 giorni di arresto. Il 5.11.1936 il maresciallo capo a piedi dei Cc di Trescore Balneario (Bg), Edoardo Curti, segnala alla Questura di Bergamo che Oberti, ancora celibe, non ha più dato luogo a rilievi e conduce vita ritirata, proponendo la radiazione, che però non viene concessa. Il 29.10.1939, secondo la prassi della periodica revisione dello schedario dei sovversivi, la Questura di Bergamo si rivolge ai Cc di Trescore Balneario per averne un parere circa l’opportunità o meno di radiare Oberti dallo schedario dei sovversivi. Il 2.10.1939 i Cc rispondono positivamente perché “in questi ultimi tempi ha tenuto regolare condotta morale e politica”, informando che Oberti, che nel frattempo si è sposato ed è padre di due bambini, risiede a Borgounito, abita lungo il percorso principale del paese, lavora assiduamente “in modo encomiabile” come calzolaio. A sua volta, il 14.10.1939 il comandante dei Cc di Bergamo, Mario Badoglio, informa la Questura che Oberti “in questi ultimi tempi è intervenuto a tutte le manifestazioni indette dal regime. Attende al suo lavoro di calzolaio e conduce vita ritirata. Non frequenta persone di atteggiamento contrario al PNF. E’ di scarsa cultura letteraria incapace quindi di svolgere propaganda sovversiva. E’ elemento completamente ravveduto per cui questo comando propone che egli venga radiato dallo schedario dei sovversivi”. Ancora nel novembre 1939 i Cc di Trescore Balneario informano la Questura di Bergamo che Oberti, “dopo il noto fatto ha tenuto regolare condotta senza più dare luogo a rimarchi, conducendo vita ritirata”. Radiato nel 1939. (G. Mangini, R. Vittori)
Familiari
Oberti Giuseppe

(padre)

Terzi Genoveffa

(madre)

Luoghi di residenza

Luzzana

Lombardia

Italia

Cascina del Dur 18

(1908 – )

Fatti notevoli

1934/01/01

La sera del 1.1.1934 con alcuni amici canta “Bandiera rossa”.

Sanzioni subite
arresto

(1934 – )

Condannato dalla Pretura di Grumello del Monte a 45 giorni di arresto.

Relaz. con altri soggetti
Bertocchi Salvatore

ASBg, Sovversivi

Belotti Francesco

ASBg, Sovversivi

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1939
Pubblicato in 1931-1940, Anagrafe sovversivi, antifascista, Arresto, Busta 78, calzolaio, Condanna, Denuncia, Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1939, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, Luzzana (Bg), Manifestazioni.