Profilo sintetico riassuntivo
Nato ad Alzano Lombardo (Bg) il 20.6.1899, tenente d’artiglieria nella 1a guerra mondiale. Un suo fratello lavora come medico presso l’ospedale di Alzano Lombardo. Nel dopoguerra lavora a Milano come capo dell’Ufficio Contabilità Industriale della Società Anonima Fibra Vulcanizzata. Il 12.7.1923 si sposa a Milano con Augusta Pesenti, sorella di Camillo Pesenti, che sarà podestà di Bergamo dal 1935 al 1939, dalla quale però in seguito si separa legalmente. Iscritto al Pnf dal 1921 al 1924, dà le dimissioni dal partito in seguito al delitto Matteotti. Antifascista, viene diffidato il 28.5.1932 e poi ammonito a Milano l’8.9.1933 per offese a Mussolini e ai gerarchi fascisti. Convive con Teresa Codognotto, morta a Genova nel maggio 1943. Il 22.12.1934 avanza la richiesta di revoca dell’ammonizione, richiesta accolta e, nella stessa data, per lavoro viene trasferito a Bari presso la Cementeria delle Puglie. Nel novembre 1942 viene arrestato a Genova, dove lavora per la società Italcementi. Internato nel campo di concentramento di Ariano Irpino (Av) per antifascismo, viene trasferito nel carcere giudiziario di Avellino, dove viene ferito in seguito al bombardamento della città del settembre 1943. Nonostante le ferite riesce ad evadere e per farsi curare ripara proprio nel campo di concentramento di Ariano Irpino, dove muore di setticemia la notte tra il 7 e l’8.10.1943. La notizia della sua morte giunge a Bergamo solo dopo la fine della seconda guerra mondiale. Infatti, il questore di Bergamo, Sergio Valdora, solo il 17.7.1945 chiede alla Questura di Avellino notizie sulla sorte di Nicoli. Nel 1949 la sorella Jolanda, sposata Rossi, chiede alla Questura di Bergamo il nulla osta per traslare la salma di Nicoli da Ariano Irpino ad Alzano Lombardo. Cpc, b. 3538, 1933-1943. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia. (G. Mangini, R. Vittori)