Nebiolo Attilio

Nebiolo Attilio

Busta
77
Fascicolo
2314
Primo estremo
1931
Secondo estremo
1933
Cognome
Nebiolo
Nome
Attilio
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1898/11/19
Professione

commerciante

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Portocornaro (At) il 19.11.1898, commerciante, residente a Bergamo in viale Roma 12, sospetto antifascista. A Bergamo dal 1918 circa, frenatore ferroviario, partecipa a tutti gli scioperi di categoria. Licenziato nel 1923 con la motivazione dello scarso rendimento, usata dalla Direzione delle ferrovie per legittimare formalmente il licenziamento dei dipendenti in sciopero, si associa a Carlo Villa, del quale è socio e rappresentante della ditta intestata a quest’ultimo. La ditta a Bergamo produce liquori e sciroppi e ha una succursale a Lugano, presso la quale Nebiolo si reca spesso in automobile. Non è iscritto al Pnf ma frequenta ambienti fascisti. Il 6.10.1931 la sua auto viene notata in sosta a lungo a Lugano nei pressi della loggia massonica ‘Il Dovere’, della Camera del Lavoro e della tipografia del giornale «Libera Stampa», con a bordo due antifascisti. La sua assidua presenza a Lugano e i contatti con gli antifascisti destano sospetti e qualcuno, anonimamente, ne segnala i movimenti al locale Consolato e questo, a sua volta, alla Polizia Politica, che lo sospetta di contrabbando politico o fiscale o di entrambi, prescrivendo alle autorità di frontiera di dar luogo ad un’attenta perquisizione dell’auto guidata da Nebiolo. Il caso viene portato anche all’attenzione dell’ispettore generale di PS presso la Questura di Milano, Francesco Nudi, e il 24.5.1932 Nebiolo viene arrestato a Bergamo per ordine della Direzione Generale di PS e trattenuto per 4 giorni con l’accusa di aver avvicinato a Lugano, per attività antifascista, alcuni emigrati politici italiani, forse a scopo di attentati. Interrogato, si difende negando ogni addebito e generando nel vice-commissario di PS che lo interroga, Pietro Loreta, l’impressione di essere sincero. Dopo il rilascio, per allontanare da sé ogni sospetto Nebiolo, tesserato fascista, con il socio titolare dell’azienda Carlo Villa, il 26.7.1932 si presenta al Consolato italiano di Lugano, attribuendo le segnalazioni contro di lui all’iniziativa spregiudicata di concorrenti commerciali, approfittando anche del fatto che, per la sua attività, possa aver avvicinato anche antifascisti. Radiato nell’ottobre 1932. Nel gennaio 1933 risulta residente a Lugano, impiegato presso la distilleria Beer come dirigente tecnico, da dove rientra a Bergamo nel fine settimana. Tuttavia, un’ulteriore lettera anonima, spedita il 19.1.1933 da Lugano e indirizzata alla sede fascista di Como, segnala che Nebiolo ha consegnato la sua tessera fascista nelle mani di un esule politico italiano socialista, giurando di non voler essere più fascista. Il prefetto di Como, informato della segnalazione, a sua volta trasmette l’informazione alla Polizia Politica a Roma, osservando però che Nebiolo, pur entrato e uscito numerose volte dall’Italia verso la Svizzera e viceversa, non risulta essere più transitato dal confine dall’ottobre 1932. Nel fascicolo c’è un documento con le generalità di Giovanni Ronchi (fu Giacomo e Giuseppina Galbiati, n. Bernareggio – Milano – il 31.6.1896), impiegato nella ditta Carlo Villa, volontario di guerra, con D’Annunzio all’occupazione di Fiume. ACS, Polizia Politica, b. 894, fasc. 19. (G. Mangini, R. Vittori)
Familiari
Nebiolo Luigi

(padre)

De Lorenzi Drusiana

(madre)

Luoghi di residenza

Bergamo

Lombardia

Italia

viaie Roma 12

(1918 – )

Fatti notevoli

1931

Nel corso del 1931 frequenta alcuni ambienti antifascisti a Lugano, dove ha occasione di trovarsi per lavoro.

Sanzioni subite
arresto

(1932/05/24 – 1932/05/28)

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Documentazione allegata

fotografia da documento identificativo

Altre fonti archivistiche
(ACS, PP) Archivio centrale dello Stato (Roma), Polizia Politica

Busta

894,

Fascicolo

19

Pubblicato in 1931-1940, Anagrafe sovversivi, antifascista, Arresto, Busta 77, commerciante, Esclusione dallo schedario: no, Foto, Genere maschile, Giornale, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, Perquisizione, Portocornaro (At), Sospetto.