Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 16.12.1871, antifascista, sposato con Teresa Piccinelli, la quale ha due figli da un precedente matrimonio. Abita a Bergamo in via Ponchielli 25, poi in via Borgo Palazzo 94 e dal novembre 1932 in via T. Tasso 28. Fermato dai brigadieri di Ps Paolo Rizza e Tito Calanca, viene rinchiuso in camera di sicurezza il 27.10.1932 e diffidato il 5.11.1932 per un gesto osceno rivolto ad un corteo di fascisti reduci da Roma per il decennale della marcia su Roma, dopo aver scambiato alcune parole con il prof. Carlo Del Vai (fu Giorgio di 57 anni), seduto ad un tavolo accanto, presso la trattoria Dondena di via Camozzi. Il professore gli aveva chiesto ragione del suo gesto e lui aveva rispoto gridando “farabutti, vigliacchi”, allontanandosi. Del Vai denuncia l’accaduto in Questura il giorno 1.11.1932 alla presenza del commissario di Ps Guido Masiero. Analoga deposizione viene effettuata da un altro avventore del locale in questione, l’esercente Giacinto Tarenghi, residente a Bergamo in via Ponchielli 17. Questi informa Natali della denuncia in corso nei suoi confronti, ma Natali risponde “Chi se ne frega di quei venduti”. Nel fascicolo non ci sono notizie sull’esito della denuncia.Muore a Bergamo il 9.3.1939. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia. (G. Mangini, R. Vittori)