Profilo sintetico riassuntivo
Nato ad Adrara San Martino (Bg) il 15.12.1885, bracciante, comunista. Arrestato ad Adrara San Martino il 7.1.1925 dai carabinieri di Sarnico perché, insieme ad un gruppo di amici, tutti braccianti nati e residenti ad Adrara S. Martino, e cioè Angelo Zanini (di Albino e Francesca Zanini, n. il 6.10.1902), Giovanni Bellini (di Battista e Caterina Vicini, n. il 16.10.1903), Luigi Caffi (di Giuseppe e Luigia Bellini, n. il 21.6.1904), Angelo Giuseppe Monaco detto Giovanni (di Imerio e Serafina Bresciani, n. il 4.7.1905), a Bortolo Martinelli (di Gerolamo e Maddalena Chitò, nato e residente ad Adrara San Rocco il 17.6.1898, bracciante), percorrono le vie del paese cantando in coro ‘Bandiera Rossa’. In particolare Morotti, nel verbale dei carabinieri, viene definito “un comunista fanatico il quale, parecchie sere, andò girando il paese gridando ‘Viva Lenin, abbasso Mussolini, taglierò la testa ai signori’ ed altre minacce ancora impressionando quella popolazione, inducendo parecchie persone a denunciare la cosa a quest’arma per prendere misure nei confronti del Morotti il quale in questi ultimi tempi si è reso più audace e più prepotente”. Ancora nel giugno 1928 e nell’agosto 1930 risulta di idee comuniste. Il 14.5.1931 i Cc di Sarnico scrivono al questore di Bergamo che Morotti “è da ritenere che abbia completamente modificato le sue tendenze politiche dando così prova di un ravvedimento tale da considerarlo meritevole della radiazione dall’elenco degli affiliati a partiti sovversivi”. Nel 1934 gli viene rinnovato il passaporto. (G. Mangini, R. Vittori)