Moriggi Giovanni

Moriggi Giovanni Battista

Busta
75
Fascicolo
2266
Primo estremo
1930
Secondo estremo
1942
Cognome
Moriggi
Nome
Giovanni
Altri nomi

Battista

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1896/05/11
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

calzolaio

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Treviglio (Bg) l’11.5.1896, sposato con Bambina Bussini. Risiede a Treviglio, è calzolaio presso il calzaturificio di Battista Ogliari, socialista massimalista. Combatte nella prima guerra mondiale. Il 9.12.1930, insieme a Ambrogio Radaelli, Alfredo e Angelo Carioli, Emilio Corbetta, viene denunciato perché sorpreso a cantare ‘Bandiera rossa’ nella trattoria ‘Falcone’ di Treviglio, ma con sentenza del 23.12.1931 viene assolto dal Pretore locale per non aver commesso il fatto. La figlia Giuseppina nel 1935 è operaia presso la Ditta Bianca rdi e non è iscritta alle organizzazioni giovanili fasciste. Nel 1939 Moriggi, disoccupato, dalla polizia fascista viene definito dedito al vino e alle cattive compagnie. Nel 1940 chiede di essere iscritto al Pnf come ex combattente, ma la domanda viene respinta su indicazione del fascio locale. Nel 1942 è ancora vigilato. Nel fascicolo sono conservate due fotografie, tratte da un ritratto fotografico ritagliato da un suo documento. Cpc, b. 3419, 1931-1942. (G. Mangini, R. Vittori)
Familiari
Moriggi Virgilio

(padre)

Nato nel 1859, giornalaio.

Toffetti Elisabetta

(madre)

Nata nel 1862.

Bussini Bambina

(moglie)

di Govanni, nata a Treviglio nel 1900.

Moriggi Enrichetta Angela

(sorella)

Nata a Treviglio il 31.3.1894.

Moriggi Giuseppina

(figlia)

Nel 1935 è operaia presso la Ditta Biancardi e non è iscritta alle organizzazioni giovanili fasciste.

Luoghi di residenza

Treviglio

Lombardia

Italia

(1896 – )

Fatti notevoli

1930/12/09

Il 9.12.1930, insieme a Ambrogio Radaelli, Alfredo Carioli, Angelo Carioli, Emilio Corbetta viene denunciato perché sorpreso a cantare Bandiera Rossa, ma con sentenza del 23.12.1931 viene assolto dal Pretore di Treviglio per non aver commesso il fatto

Sanzioni subite
denuncia

(1930/12/09 – 1931/12/23)

Il 9.12.1930 viene denunciato perché sorpreso a cantare ‘Bandiera rossa’ nella trattoria ‘Falcone’ di Treviglio, ma con sentenza del 23.12.1931 viene assolto dal Pretore locale per non aver commesso il fatto.

Relaz. con altri soggetti
Radaelli Ambrogio

ASBg, Sovversivi

Carioli Alfredo

ASBg, Sovversivi

Carioli Angelo

ASBg, Sovversivi

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Documentazione allegata

fotografia da documento identificativo

Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

3419,

Fascicolo

Pubblicato in 1921-1930, Anagrafe sovversivi, Busta 75, calzolaio, Denuncia, Esclusione dallo schedario: no, Foto, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, socialista massimalista, Treviglio (Bg).