Molteni Pietro

Molteni Pietro Giacomo Maria

Busta
73
Fascicolo
2219
Primo estremo
1923
Secondo estremo
1941
Cognome
Molteni
Nome
Pietro
Altri nomi

Giacomo


Maria

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1895/07/05
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

impiegato

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 5.7.1895, fratello di Costante (a sua volta compreso nell’elenco dei sovversivi), è sposato con Carolina Belotti. Ha partecipato alla prima guerra mondiale dal 1915 al 1918 e al termine del conflitto ha ricevuto la croce di guerra, congedandosi con il grado di sergente. Iscritto dal 1924 alla Associazione Nazionale Combattenti e nel fascicolo è conservata la relativa tessera, che reca la sua firma, quella di Luigi Bruni come presidente dell’Associazione Provinciale e quella di Venturi come presidente del Comitato Nazionale. É impiegato al cotonificio Honegger di Albino. Socialista, è segretario della sezione di Bergamo del Psu. Il 26.1.1923 in via Borgo Palazzo 78 viene perquisita l’abitazione della madre di Molteni, alla ricerca di armi e munizioni riferibili al figlio e non denunciate, senza risultati. Nella stanza di Pietro Molteni, tuttavia, vengono sequestrate 2 lettere a lui indirizzate, una di Mario Banfi (Cpc, b. 306, 1925-1929, scheda biografica n. 1891 a Caravaggio, antifascista, residente a Milano, radiato) scritta da Caravaggio il 17.11.1922, e l’altra di Michele Capitanio, scritta da Lovere (Bg) il 22.11.1922. In entrambe si esortano i militanti socialisti a riunirsi in campagna, come già nel 1848. Il 7.6.1925 viene arrestato a Nembro (Bg) dato che, insieme al fiduciario del giornale «La Giustizia», Serafino Pietro Colombo (Cpc, b. 1420, 1925-1926, scheda biografica, nato nel 1889 a Cantù in provincia di Como ma residente a Varese, socialista, scalpellino), distribuiva manifestini e francobolli raffiguranti Matteotti, e denunciato per vilipendio alle istituzioni dello Stato. Viene arrestato altre volte per misure preventive di ordine pubblico, come il 6.11.1925 in seguito all’attentato Zaniboni, quando viene anche perquisita la sua abitazione in via Broseta, dove viene reperito e sequestrato materiale propagandistico del Psu (opuscoli, giornali, circolari, ecc.). Nel 1928 risiede ancora a Bergamo in via Broseta 48, mentre nel 1930 in via Nullo 3 e nel 1940 in via Scuri 15. Il 19.4.1940 chiede l’iscrizione al Pnf. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia.
Elenco del materiale sequestrato il 6.11.1925, non presente nel fascicolo:
12 blocchetti per sopratassa obbligatoria di 25 centesimi per gli iscritti al Psu per il sequestro de «La Giustizia»
1 blocchetto per il contributo di 1 lira per «La Giustizia»
23 copie dell’opuscolo La 1a Associazione Internazionale dei Lavoratori (1864)
27 copie dell’opuscolo di Andrea Costa, Un sogno
25 copie dell’opuscolo Partito Socialista Unitario Italiano
30 copie dell’opuscolo L’origine del 1° Maggio
5 copie dell’opuscolo Che cosa vogliono i socialisti unitari
2 copie dell’opuscolo Sulla situazione politica
2 copie dell’opuscolo Partito e sindacati
1 copia dell’opuscolo La libertà di voto
14 copie di un numero (non indicato) della «Critica Sociale»
1 copia dell’opuscolo con lo Statuto del Psu
8 circolari varie del Psu
6 buste de «La Giustizia»
1 programma della rivista «Vittorio Veneto». (G. Mangini)
Familiari
Molteni Paolo

(padre)

Maffioletti Giuseppa

(madre)

Nata a Bergamo l’8.3.1873.

Molteni Costante Innocente Maria

(fratello)

Belotti Carolina

(moglie)

Luoghi di residenza

Bergamo

Lombardia

Italia

via Broseta, 530

( – 1928)


Bergamo

Lombardia

Italia

via Broseta, 48

(1928 – )


Bergamo

Lombardia

Italia

via Nullo, 3

(1930 – )


Bergamo

Lombardia

Italia

via Scuri,15

(1940 – )

Sanzioni subite
arresto

(1925/06/07 – 1925/06/07)

Arrestato il 7.6.1925 a Nembro perché, insieme a Serafino Pietro Colombo, fiduciario del giornale «La Giustizia», distribuiva manifestini e francobolli raffiguranti Matteotti, e denunciato per vilipendio alle istituzioni costituzionali dello Stato.

arresto

(1925/11/06 – 1925/11/06)

Arrestato precauzionalmente il 6.11.1925 in seguito all’attentato Zaniboni; nella stessa data viene perquisita la sua abitazione (via Broseta 530), dove vengono sequestrati numerosi opuscoli, di titoli diversi, della stampa socialista unitaria.

Relaz. con altri soggetti
Molteni Costante Innocente Maria

(socialista unitario)

ASBg, Sovversivi

Bruni Luigi

(liberale)

ASBg, Sovversivi

Banfi Mario

(socialista unitario)

ACS, Cpc, b. 306

Capitanio Michele

(socialista unitario)

ASBg, Sovversivi

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Documentazione allegata

fotografia

Pubblicato in 1921-1930, Anagrafe sovversivi, Arresto, Bergamo, Busta 73, Esclusione dallo schedario: no, Foto, Genere maschile, Giornale, impiegato, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, Perquisizione, Sequestro, socialista unitario.