Mazzoleni Lorenzo

Mazzoleni Lorenzo Pietro

Busta
70
Fascicolo
2114
Primo estremo
1933
Secondo estremo
1941
Cognome
Mazzoleni
Nome
Lorenzo
Altri nomi

Pietro

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1900/08/16
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

meccanico automobilista

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 12.11.1867), n. il 16.8.1900 a Bergamo, dove risiede in via San Bernardino 37, meccanico automobilista, ha due fratelli. Tenta più volte di espatriare in Francia, quando gli riesce cerca di arruolarsi nella Legione Straniera ma non viene accettato perché gli mancano i denti. Gli viene però offerto di fare la spia per la Francia, procurando informazioni sulla composizione e la dislocazione delle risorse militari ed economiche dell’esercito italiano, in particolare per quanto riguarda Torino, Milano, Alessandria, Vercelli, Ivrea, Châtillon. Mazzoleni accetta il compenso e torna in Italia, ma denuncia tutto alla polizia. Nel verbale del suo interrogatorio del 24.8.1933 nei locali dell’Ufficio Politico della Questura di Torino, conservato nel fascicolo, riferisce che “avrei dovuto recarmi in Italia presso i singoli reparti automobilistici ed assumere precise informazioni sugli effettivi degli ufficiali e sottufficiali e truppa e sul quantitativo di materiale esistente presso i reparti. Assumere inoltre precise informazioni sugli eventuali distaccamenti e sul materiale ivi esistente (motori, automobili, tanks), precisando le fabbriche che fornivano detto materiale e con l’indicazione precisa del quantitativo suddiviso per ogni singola fabbrica. Avrei anche dovuto fotografare specialmente i tanks e quel tipo di camion, che trovavasi in maggior numero presso i reparti da me ispezionati. I reparti automobilistici avrebbero dovuto essere quelli di Torino, Alessandria e Milano. Avrei dovuto inoltre procurare una pianta della città di Milano vista dall’alto, segnando la precisa ubicazione dei punti in cui si trovano gli acquedotti, la Centrale Elettrica, gli stabilimenti più importanti e la stazione ferroviaria. Avrei dovuto segnalare anche il numero degli operai addetti agli stabilimenti di seta artificiale ‘Châtillon’ siti in Vercelli, Ivrea e Châtillon, precisando se ivi vengono fabbricate maschere contro i gas asfissianti, ed il quantitativo di acidi esistenti presso gli stabilimenti predetti, nonché il luogo di provenienza degli acidi stessi”. Il 12.11.1933 il Ministero dell’Interno scrive al prefetto di Bergamo e al SIM – Servizio Informazioni Militare del Ministero della Guerra, sorto il 15.10.1925, chiedendo che a Mazzoleni venga ritirato in via definitiva il passaporto. Nel 1934 viene incarcerato per furti, prima a Castelfranco, poi presso la Colonia agricola di Pianosa, in seguito nel carcere di Portoferraio, da dove viene liberato il 30.1.1935. Rientra a Bergamo presso la madre in piazza Pontida 7. Poco tempo dopo subisce un’ulteriore condanna per furto a un anno e 6 mesi di carcere, da dove esce il 6.6.1939. Nello stesso anno risiede a Bergamo in via Palma il Vecchio 10 e lavora come venditore ambulante. Il 5.9.1940 viene ammonito dalla Commissione Provinciale di Bergamo per reati comuni (furti). Dal 25.9.1940 lavora come fabbro presso lo stabilimento ausiliario delle Officine Metallurgiche Bergamasche di via Serassi 14. (G. Mangini)
Familiari
Mazzoleni Giuseppe

(padre)

Nato nel 1858, pollivendolo.

Ceresoli Giuditta

(madre)

di Tomaso e Angela Galbiati, nata a Bergamo il 12.11.1867.

Mazzoleni Angelo Tomaso

(fratello)

Nato a Bergamo il 15.11.1892.

Mazzoleni Alda Luigia Teresa

(sorella)

Nata a Bergamo il 28.1.1894, morta a Boltiere il 14.3.1895.

Mazzoleni Guido Pietro

(fratello)

Nato a Bergamo il .1.1895.

Mazzoleni Mario Giuseppe Francesco

(fratello)

Nato a Bergamo il 2.11.1896.

Mazzoleni Luigi Pietro

(fratello)

Nato a Bergamo il 7.11.1898.

Luoghi di residenza

Bergamo

Lombardia

Italia

via S.Bernardino 37


Francia

Fatti notevoli

– 1933

In Francia cerca di arruolarsi nella Legione Straniera, non viene accettato perché gli mancano i denti. Gli viene offerto di fare la spia per la Francia, lui accetta i soldi, torna in Italia e denuncia tutto alla polizia.

Sanzioni subite
carcere

( – )

Imprigionato per furti, a Castelfranco e a Pianosa.

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Pubblicato in 1931-1940, Anagrafe sovversivi, Bergamo, Busta 70, Carcere, Condanna, Denuncia, Emigranti, Esclusione dallo schedario: no, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, meccanico automobilista, sovversivo.