Mazza Antonio

Mazza Antonio Angelo

Busta
70
Fascicolo
2094
Primo estremo
1928
Secondo estremo
1939
Cognome
Mazza
Nome
Antonio
Altri nomi

Angelo

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1886/10/03
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

ferroviere


contadino

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato il 3.10.1886 a Treviglio (Bg), dove risiede in via del Bosco 273, ferroviere, socialista unitario. Si sposa a Treviglio il 17.3.1910 con Caterina Moro. Nel 1916 viene condannato a 6 mesi di carcere militare per violenza e resistenza ad agenti della forza pubblica, le cui ragioni però non vengono indicate. Partecipa agli scioperi dei ferrovieri del 1920. Nell’agosto 1922 viene arrestato, formalmente per resistenza alla forza pubblica, in realtà per aver gridato “la rivoluzione noi vogliamo far, la testa dei fascisti faremo saltar”. Viene licenziato nel 1923 per esuberanza di personale. Nel 1928 lavora come contadino, ha 7 figli, tutti iscritti alle organizzazioni giovanili fasciste. Come riferisce il Commissariato di Ps di Treviglio alla Questura di Bergamo il 6.11.1928, “trovasi in libertà provvisoria per il reato di manifestazione sediziosa”. In calce al documento c’è un appunto manoscritto: “0/11 Per comunicazione al Casellario si attende esito procedimento”. Il ‘procedimento’ in questione riguarda il fatto che, alle 21.30 di lunedì 23.10.1928, Mazza e il muratore Francesco Gavazzi, completamente ubriachi, sono nel bar ‘Stella’ di Treviglio. Vedendo entrare il fascista trevigliese Giovanni Invernizzi, Mazza grida “stanno bene uccisi tutti i fascisti, Mussolini si è brav’uomo perché è socialista come me e sono stato soldato assieme”, mentre Gavazzi dice “Vigliacchi italiani mi fanno morire di fame questi lazzaroni”. Dopo una prima attribuzione alla procura del Re di Bergamo, il relativo processo viene poi assegnato il 28.10.1928 al pretore di Treviglio. Il processo viene rimandato fino al momento in cui, in seguito all’amnistia entrata in vigore l’1.1.1930, il procedimento si estingue. Nel gennaio 1935 risiede nella cascina Tempo Perso n. 270. Non ha mai chiesto l’iscrizione al Pnf. Radiato nel 1939. (G. Mangini)
Familiari
Mazza Carlo

(padre)

Nato nel 1846, contadino.

Guarneri Maria

(madre)

Nata nel 1855, contadina.

Moro Caterina

(moglie)

Sposata a Treviglio il 17.3.1910.

Mazza Francesco

(fratello)

Nato a Treviglio il 10.1.1875, si sposa a Treviglio il 18.1.1901 con Caterina Moro

Mazza Antonio

(fratello)

Nato a Treviglio il 14.6.1877, morto il 15.1.1884

Mazza Maria

(sorella)

Nata a Treviglio il 10.11.1879, si sposa a Treviglio il 26.11.1900 con Silvio Salvatore Bosco.

Mazza Margherita Pasqualina

(sorella)

Nata a Treviglio il 10.4.1882, si sposa a Treviglio il 19.1.1903 con Annibale Bosco.

Mazza Antonio Giovanni

(fratello)

Nato a Treviglio il 27.7.1884, morto il 21.9.1884

Mazza Martino Giuseppe

(fratello)

Nato a Treviglio il 2.6.1891, morto il 17.4.1897

Mazza Santina Carlotta

(sorella)

Nata a Treviglio il 3.7.1896, morta il 21.1.1900

Mazza Angelo Tobia

(fratello)

Nato a Treviglio il 17.2.1889, si sposa a Fara d’Adda il 27.4.1913 con Giovanna Brambilla.

Luoghi di residenza

Treviglio

Lombardia

Italia

via del Bosco 273

(1886 – )


Treviglio

Lombardia

Italia

cascina Tempo Perso n. 270

Fatti notevoli

Partecipa allo sciopero ferroviario del 1920

1928/10/23

Insieme al muratore Francesco Gavazzi, entrambi ubriachi, in un bar di Treviglio, dice ad un fascista presente che “stanno bene uccisi tutti i fascisti, Mussolini si è brav’uomo perché è socialista come me e sono stato soldato assieme”.

Sanzioni subite
arresto

( – )

Nel 1922 arrestato per resistenza alla forza pubblica.

denuncia

( – )

Denunciato nell’ottobre 1928 per aver detto ubriaco che i fascisti dovrebbero essere tutti uccisi tranne Mussolini, ma il relativo processo non verrà mai tenuto.

Relaz. con altri soggetti
Gavazzi Francesco

ASBg, Sovversivi

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1939
Pubblicato in 1921-1930, Anagrafe sovversivi, Arresto, Busta 70, Carcere, Condanna, Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1939, ferroviere contadino, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, socialista unitario, Treviglio (Bg).