Maso Umberto

Maso Umberto

Busta
70
Fascicolo
2082
Primo estremo
1920
Secondo estremo
1930
Cognome
Maso
Nome
Umberto
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1898/04/04
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

operaio meccanico

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Venezia il 4.4.1898, operaio meccanico. Giunto a Bergamo il 17.10.1915, risiede in via S. Bernardino 42 e lavora presso lo stabilimento elettromeccanico Magrini. Socialista, dall’estate 1920 è segretario della CdL di Bergamo. Il 14.10.1920 a Bergamo parla in un pubblico comizio tenuto a favore delle vittime politiche in Russia, sostenendo la necessità dell’amnistia per i condannati politici e militari e il riconoscimento del governo dei soviet da parte del governo italiano. É compreso nella lista dei candidati socialisti a consigliere comunale di Bergamo. Nel gennaio 1923 si trasferisce a Venezia in via Malcanton n. 3596 presso la sorella Irma, infermiera dell’Ospedale Maggiore di Venezia. A Venezia lavora alle dipendenze dell’Ingegner Galli presso il porto commerciale. Il 24.2.1923 mentre è a Venezia viene perquisita la sua abitazione in presenza della madre, senza esito. Due giorni dopo la perquisizione, il 26.2.1923, l’agente di Ps Locatelli redige un breve rapporto al questore su Maso:
“è sempre stato propagandista di idee sovversive. É stato un anno e più disoccupato, e non trovava lavoro per le idee spinte sovversive, e perché era segretario della Camera del Lavoro. Da un mese circa trovasi a Venezia ed abita in via Malcanton n. 3595 presso la sorella Irma infermiera di quel ospedale Maggiore, e lavora alle dipendenze dell’ingegnere Galli presso il porto Commerciale di Venezia”.
Nel febbraio 1924 ritorna a Bergamo in via S. Bernardino 42 presso la madre, senza aver lavoro. Nel 1926 si trasferisce a Colognola al Piano, via Bergamo 6, casa Sottocornola, mentre nel maggio 1928 è direttore della filiale di Stezzano (Bg) del Monte di Pietà di Bergamo, nonché esattore comunale in vari paesi. É iscritto al Sindacato Fascista dell’Unione Bancaria. Radiato nel 1930. (G. Mangini)
Familiari
Maso Giovanni

(padre)

Tonetti Eugenia

(madre)

Maso Irma

(sorella)

Luoghi di residenza

Venezia

Veneto

Italia

(1898 – 1915)


Bergamo

Lombardia

Italia

via S.Bernardino, 42

(1915/10/17 – 1923)


Venezia

Veneto

Italia

Via Malcanton, 3596

(1923 – 1924)


Bergamo

Lombardia

Italia

via S. Bernardino, 42

(1924 – 1926)


Colognola al Piano

Lombardia

Italia

via Bergamo, 6

(1926 – )

Fatti notevoli

1920/10/14

Il 14.10.1920 a Bergamo parla in un pubblico comizio tenuto a favore delle vittime politiche in Russia, sostenendo la necessità dell’amnistia per i condannati politici e militari e il riconoscimento del governo dei soviet da parte del governo italiano.

1920

Dall’estate 1920 è segretario della Camera del Lavoro di Bergamo

Nel gennaio 1923 si trasferisce a Venezia, dove trova lavoro alle dipendenze dell’Ingegner Galli presso il porto commerciale e dove risiede in via Malcanton n. 3596 presso la sorella Irma, infermiera dell’Ospedale Maggiore di Venezia.

1928

Nel maggio 1928 figura direttore della filiale di Stezzano del Monte di Pietà di Bergamo nonché esattore comunale in vari paesi della bergamasca.

Sanzioni subite
perquisizione

(1923/02/24 – )

Il 24 febbraio 1923 mentre è a Venezia viene perquisita la sua abitazione in presenza della madre, senza esito.

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1930
Riferimenti bibliografici
Buttarelli 1998

riferimento p. 128 e p. 135

Pubblicato in 1911-1920, Anagrafe sovversivi, Busta 70, Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1930, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, operaio meccanico, Perquisizione, socialista, Venezia.