Masi Antonio
avvocato
gestore ferroviario
gestore servizio merci sul lago d’Iseo
“Da Sarnico. Banchetto d’addio.
Sarnico, 20. I soci della Società Operaia di M.S. hanno dato sabato sera un banchetto d’addio ad uno dei loro sindaci, Antonio Masi, gestore della ferrovia, che va ad assumere la direzione del servizio merci della Società di Navigazione a Lovere. Alla fine del banchetto di circa ottanta coperti e durante il quale regnò la massima armonia, parlarono salutando il Masi, il Presidente della Società signor Carminati ed i soci Serpellini, Picco e Morotti, ai quali rispose il Masi ringraziando dicendosi orgoglioso di appartenere alla nostra Società e di sentirsi ormai cittadino di Sarnico che non dimenticherà mai”.
I soci della Società Operaia citati nell’articolo sono Francesco Serpellini, Pier Luigi Picco, Giovanni Morotti. Nel 1925 Masi è domiciliato a Bergamo via San Tomaso 44, con studio in via Masone 17. Il 6.11.1925, in seguito all’attentato a Mussolini del 4.11.1925 organizzato dal socialista Tito Zaniboni, Masi viene arrestato con altri e viene eseguita la perquisizione sia del domicilio che dello studio professionale, in questo secondo caso alla presenza dei giovani di studio Lori Ravizza e Gino Arceri. Il motivo formale della perquisizione, senza esito, è la ricerca di eventuali armi e quanto potesse essere in connessione coll’attentato in relazione all’attività massonica e socialista. Il 29.3.1927 viene diffidato dalla Commissione Provinciale per il Confino di Polizia. Nel gennaio 1936 lavora come avvocato presso lo studio dell’avv. Aldo Marinoni in via Martiri Fascisti 4 e risiede in viale Vittorio Emanuele 41. Il 30.1.1941 la questura di Bergamo segnala a quella di Pisa che dal settembre 1939 Masi è ricoverato all’ospedale psichiatrico perché affetto da demenza progressiva. (G. Mangini)
(padre)
(madre)
(moglie)
(figlia)
Maestra elementare
(figlia)
Maestra elementare
Soiana di Terricciola
Toscana
Italia
(1877 – )
Pisa
Toscana
Italia
( – 1901)
Sarnico
Lombardia
Italia
(1901 – 1912)
Lovere
Lombardia
Italia
(1912 – )
Bergamo
Lombardia
Italia
via S.Tomaso, 44
Bergamo
Lombardia
Italia
viale Vittorio Emanuele, 41
( – 1939)
Bergamo
Lombardia
Italia
Ospedale Psichiatrico via Borgo Palazzo
(1939 – )
1909
– 1909
Nel periodo precedente le elezioni politiche del 1909 insieme ai componenti del Circolo socialista “Libertas” di Terricciola sostiene la candidatura del socialista Arnaldo Dello Sbarba
1910/07/31
– 1910/07/31
Il 31.7.1910 nelle elezioni amministrative di Sarnico (Bg) viene eletto consigliere comunale, capolista con 121 voti che provengono dai socialisti e dai liberali indipendenti
1910
– 1912
Nel 1910 viene nominato sindaco della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Sarnico
1925/11/06
– 1925/11/06
Il 6.11.1925, in seguito all’attentato a Mussolini del 4.11.1925 da parte di Tito Zaniboni, viene arrestato con altri e viene eseguita, senza esito, perquisizione domiciliare e dello studio alla presenza dei giovani di studio Lori Ravizza e Gino Arceri per ritrovare eventuali armi e quanto potesse avere relazione coll’attentato stesso e coll’attività massonica e socialista
1939
Dal settembre 1939 Masi è ricoverato all’ospedale psichiatrico di Bergamo di via Borgo Palazzo perché affetto da demenza progressiva
(1927/03/29 – )
(socialista)
ACS, Cpc, b. 1695
(avvocato)
(avvocato)
(avvocato)
(sindacalista socialista)
(socialista)
ASBg, Sovversivi
giornale quotidiano
(Copia de «Il Giornale». Politico Quotidiano, Bergamo, a. IX, n. 118, lunedi 20 maggio 1912, p. 2.)