Marcuzzi Luigi

Marcuzzi Luigi

Busta
68
Fascicolo
2035
Primo estremo
1931
Secondo estremo
1934
Cognome
Marcuzzi
Nome
Luigi
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1893/10/11
Collocazione politica


Profilo sintetico riassuntivo
Forse è nato il 12.2.1902 a Clanezzo (Bg) ma a Clanezzo è del tutto sconosciuto. Dai documenti conservati nel fascicolo emerge infatti l’incertezza sull’effettivo cognome: si cerca un Marcozzi ma alla fine emerge che si tratta di un Marcuzzi originario della provincia di Udine. Il 14.8.1931 infatti, sulla base della segnalazione di un confidente, il Ministero dell’Interno segnala al Ministero degli Esteri e al prefetto di Bergamo che un tale Marcozzi, residente a Vanves (Seine, Francia) avenue V. Hugo 94, aderisce a ‘Giustizia e Libertà’. Il 21.8.1931 il prefetto trasmette l’informazione ai Cc di Bergamo per procedere all’acquisizione di informazioni su di lui. I Cc di Bergamo già il 28.8.1931 segnalano alla Questura che nessun Luigi Marcozzi è presente nei registri anagrafici di Ubiale Clanezzo. Trasmessa l’informazione alla Prefettura, questa a sua volta il 31.8.1931 la inoltra al Cpc. Il 12.12.1931 è il Cpc che si rivolge alla Prefettura di Bergamo chiedendo di fornire con sollecitudine informazioni sul comportamento politico tenuto in Italia da Marcozzi, insieme ad una fotografia e a tutti i dati che lo riguardano. La Prefettura di Bergamo si rivolge subito ai Cc per effettuare l’indagine. Il 27.12.1931 i Cc ribadiscono alla Questura l’assenza di Marcozzi dai registri anagrafici di Ubiale Clanezzo, la Questura procede allo stesso modo presso la Prefettura, che il 29.12.1931 trasmette l’informazione al Cpc. Lo stesso 29.12.1931, a sua volta, la Questura di Bergamo si rivolge a Cc di tutte le sedi territoriali della provincia per avviare le indagini rivolte alla identificazione dei “nominati Marcozzi Luigi nato il 12 febbraio 1902 e Carrara Adelchi nato il 26 aprile 1896. Il primo venne segnalato come oriundo da Clanezzo, il secondo da Bergamo, ma vi sono sconosciuti”. Il 6.1.1932 l’ufficio di Ps di Treviglio informa la Questura di Bergamo che i due nominativi segnalati sono assenti dall’anagrafe di Treviglio. Il giorno dopo, 7.1.1932, il Commissario di Ps di Città Alta segnala la stessa cosa. La Questura si rivolge ancora ai Cc sia il 13.2.1932 che il 25.2.1932, sollecitandoli a fornire l’esito delle loro indagini. Il Cpc, tuttavia, non demorde e il 19.2.1932 si rivolge al prefetto di Bergamo e, facendo esplicito riferimento alla nota prefettizia del 29.12.1931 – nella quale si scriveva che Luigi Marcozzi “non è neanche iscritto nel registro anagrafico” – chiede “di far conoscere se e quale esito abbiano avute le ulteriori indagini disposte in codesta provincia per l’identificazione del nominato Marcozzi Luigi”. Il 27.2.1932 i Cc di Bergamo ribadiscono ancora una volta alla Questura l’assenza di informazioni sui due nominativi e il 29.2.1932 il prefetto trasmette al Cpc questa ulteriore comunicazione. Dal canto suo, il 21.4.1932 il Cpc informa la Prefettura di Bergamo che il Consolato Generale italiano di Parigi il 30.3.1932 aveva trasmesso il seguente messaggio: “Malgrado i ripetuti inviti che sono stati inviati al nominato Marcozzi Luigi, questi non si è mai presentato a questo R. Ufficio. Poiché le varie convocazioni indirizzategli non sono mai state restituite dalla Posta vi è da ritenere che il Marcozzi non abbia intenzione di presentarsi a questo R. Consolato Generale. Non è stato possibile perciò fino ad oggi procedere agli accertamenti di identificazione richiesti da cotesto R. Ministero”. Il Cpc chiede ulteriori informazioni al Consolato italiano di Parigi, che però il 21.6.1932 risponde dicendo che non è stato ancora rintracciato e che non risultano rilievi sul suo conto. Il 30.9.1933 la Questura di Bergamo si rivolge al podestà di Clanezzo per sapere “se risulti nato e comunque oriundo da Clanezzo il soprascritto che risiede in atto in Francia”. Il 7.10.1933 il Comune di Ubiale Clanezzo, tuttavia, comunica alla Questura di Bergamo che nei registri locali non esiste nessun Luigi Marcozzi. L’informazione viene trasmessa dalla Questura al Cpc e da questo, il 28.9.1933, all’Ambasciata italiana di Parigi per avere notizie atte a individuare e a sciogliere il dualismo tra Marcuzzi e Marcozzi. L’ambasciata risponde il 16.10.1933 fornendo informazioni su di un Luigi Marcuzzi di Pietro, nato il 12.2.1902 a Clauzetto (Ud). L’individuazione certa, però, si presenta assai difficoltosa. Il 19.11.1934 la Prefettura di Bergamo informa ancora una volta il Cpc che Marcozzi “non risulta nato, né iscritto e nemmeno oriundo del Comune di Ubiale Clanezzo”, chiedendo di conseguenza l’autorizzazione alla radiazione del suo nominativo dallo schedario dei sovversivi della provincia di Bergamo. Il 5.12.1934 il Cpc si rivolge ancora all’Ambasciata italiana di Parigi e ai prefetti di Udine e Bergamo indicando un nuovo nominativo su cui chiede informazioni, quello di Luigi Antonio Marcuzzi di Giuseppe, nato a Vito d’Asio (Ud) l’11.10.1893, muratore, residente ad Entrepris Monois Le Frinot Monthevrin (Indre). Su quest’ultimo foglio dattiloscritto, a lapis rosso, il prefetto di Bergamo annota di suo pugno: “23/8 Si depenni perché identificato e pertinente ad Udine”. Radiato nel 1939. (G. Mangini)
Luoghi di residenza

Francia

Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1939
Pubblicato in 1931-1940, Anagrafe sovversivi, Busta 68, Emigranti, Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1939, Genere maschile, Vito d'Asio (Pn).