Marcassoli Luigi Edmondo Attilio, detto Bigio



Edmondo
Attilio
detto Bigio
panettiere
Marcassoli Giuseppe
(padre)
Nato nel 1849, mugnaio.
Ravasio Giacoma
(madre)
Mugnaia
Ghirardi Ginevra
(moglie)
Marcassoli Mario
(figlio)
Marcassoli Francesco Giovanni Maria
(fratello)
Nato a Bergamo il 2.9.1875.
Marcassoli Giuseppa Giacoma
(sorella)
Nata a Bergamo il 20.11.1878.
Marcassoli Giuseppa Pierina Maria
(sorella)
Nata a Bergamo l’8.4.1880.
Marcassoli Umberto Leone
(fratello)
Nato a Bergamo l’11.5.1886.
Marcassoli Ester Giacoma
(sorella)
Nata a Bergamo il 10.4.1890.
Bergamo
Lombardia
Italia
via Pignolo, 31
Stati Uniti d’America
(1913 – 1913)
1913/04/05
– 1913/11/07
il 29.3.1913 ottiene il passaporto con cui si reca per alcuni mesi negli Stati Uniti, parte il 5.4.1913 e rientra il 7.11.1913
nel 1914 viene condannato per oltraggio alla forza pubblica;
1916
– 1918
Dal 10.11.1916 soldato nella 5a Compagnia Sussistenza
1920/10
– 1922
In occasione delle elezioni comunali di Bergamo dell’ottobre 1920, insieme agli anarchici Bernardo Ghibesi e Luigi Caglioni affigge manifesti dell’UAI lombarda in cui si invita all’astensione. Nei primi anni Venti è abbonato al periodico anarchico «Fede». E’ attivo tra il 1919 e il 1922 nell’ambito della militanza sindacale della lega dei panettieri e della CdL, della cui Commissione esecutiva è nominato membro il 13.2.1921.
1926/01
Nel gennaio 1926 viene intercettata una circolare a stampa della CGL di Milano, inviata all’indirizzo di Marcassoli, in via Pignolo 60, che contiene il testo del discorso con cui Bruno Buozzi assume l’incarico di segretario generale della CGL.
1930/09
– 1930/09
Nel settembre 1930 la Prefettura di Torino intercetta una lettera dalla Francia diretta all’indirizzo di Marcassoli con copie dell’ «Avanti» clandestino e un manifestino del settembre 1930 redatto dalla direzione PSI e indirizzato ai lavoratori italiani.
1940/12
Nell’ottobre 1940 è ancora anarchico ma non si interessa più di politica, perciò gli viene tolta la qualifica di schedato pur rimanendo incluso nel novero dei sovversivi generici.
carcere
(1914/06/12 – 1914/07/22)
Il 12.6.1914 viene condannato a 40 giorni di carcere e 120 lire di multa per oltraggio agli agenti di Ps.
perquisizione
(1926/04/30 – )
Il 30.4.1926 viene perquisita la sua abitazione, dove vengono sequestrati un ritratto fotografico di Giacomo Matteotti e un opuscolo intitolato ‘Filippo Corridoni’.
Papa Decio
(sindacalista rivoluzionario)
ACS, Cpc, b. 3716
Cozzi Canzio
(sindacalista)
ACS, Cpc, b.1522
Pace Furio
(socialista)
ACS, Cpc, b. 36 32
Accini Casimiro
(anarchico, poi fascista)
ACS, Cpc, b. 10
circolare a stampa: inviata per posta all’indirizzo di Luigi Marcassoli in via Pignolo 60 -Bergamo, dalla Confederazione Generale del Lavoro di Milano – Circolare n. 2 – Milano 10.1.1926 – con il testo del discorso con cui Bruno Buozzi assume la carica di Segretario generale della CGL.
(
)
manifesto murale a stampa su carta rosso violacea, presentato in Questura da Marcassoli per ottenere l’autorizzazione di un comizio per domenica 24.5.1908.
Fotografia di Giacomo Matteotti, sequestrato in una perquisizione a casa di Marcassoli.
Busta
3019,
Fascicolo
60
riferimento pp. 85-86.