Manenti Angelo

Manenti Angelo Giacomo

Busta
66
Fascicolo
1978
Primo estremo
1901
Secondo estremo
1946
Cognome
Manenti
Nome
Angelo
Altri nomi

Giacomo

 

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1864/01/07
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

falegname

 

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 7.1.1864, falegname, anarchico. Ha un fratello, Giacomo, nato a Bergamo il 16.7.1861. Con sentenza 28.12.1872 della Pretura del 2° Mandamento di Bergamo viene condannato a un mese di custodia ed al ricovero forzato in uno stabilimento di pena perché incorreggibile. Nel 1882 con la famiglia si trasferisce da via S. Bernardino 86 a Sassari, nel 1885 da Sassari a Milano. Nel 1886 a Milano si sposa con Giuseppina Galliroti. Gli abitanti di via S. Bernardino ne hanno un vago ricordo di ragazzo vivace, come lo era stato il padre. La documentazione presente nel fascicolo, a questo punto, diventa lacunosa, perché di alcuni anni della vita di Manenti non ci sono informazioni, con il risultato che alcuni suoi spostamenti vanno presupposti ma non risultano documentati, lasciando aperta l’ipotesi che si tratti di due persone distinte con lo stesso nome e cognome. L’1.4.1901 la Direzione Generale di Pubblica Sicurezza comunica al prefetto di Bergamo che Manenti è stato sorpreso ubriaco a Rio de Janeiro a fare l’apologia del regicidio di Monza. In una nota urgentissima e riservata del 18.6.1902 spedita dalla Questura di Milano alla Prefettura di Bergamo si informa che Manenti farebbe parte di un complotto anarchico ordito in America per continuare la serie degli attentati contro sovrani e capi di governo, informazione a sua volta legata a quella giunta nell’aprile 1901 dal Ministero degli Interni Direzione di PS, la quale informa che Manenti a Rio de Janeiro è stato arrestato mentre, ubriaco, faceva l’apologia del regicidio di Monza. Da Milano, via Vallone 38, si allontana nel 1917. Il 24.8.1928 il suo nome è inserito nel BR col n° 5946 per rintraccio e vigilanza. Nell’agosto 1939 risulta ancora a Bergamo, ma nel settembre 1939 è nell’elenco degli irreperibili. Nel 1946 viene disposta la revoca delle ricerche.
Cpc, b. 2979, 1928-1940. (G. Mangini)
Familiari

Manenti Giovanni

(padre)

Quaglia Giovanna

(madre)

Manenti Giacomo

(fratello)

Nato a Bergamo il 16.7.1861.

Luoghi di residenza

Bergamo

Lombardia

Italia

via S. Bernardino 68

(1864 – 1882)

 

Sassari

Sardegna

Italia

(1882 – 1885)

 

MIlano

Lombardia

Italia

(1885 – )

 

In rubrica di frontiera
In bollettino ricerche
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1946
Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

2979,

Fascicolo

Pubblicato in 1901-1910, Anagrafe sovversivi, anarchico, Arresto, Bergamo, Busta 66, Condanna, Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1946, falegname, Genere maschile, In Bollettino ricerche: sì, In Rubrica di frontiera: sì, licenza elementare, Vigilanza.