Locatelli Angelo

Locatelli Angelo Natale

Busta
62
Fascicolo
1839
Primo estremo
1914
Secondo estremo
1938
Cognome
Locatelli
Nome
Angelo
Altri nomi

Natale

 

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1892/07/10
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

tipografo

 

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 7.10.1892, tipografo, anarchico, sposato con Anna Gotti il 18.11.1911, abita a Bergamo in via Maglio del Lotto 4. Una nota su di lui compilata dalla Prefettura di Bergamo del 21.1.1919 informa che Locatelli è stato dispensato dalla leva militare nel giugno 1912 ‘per gozzo cistico’ e che nel settembre dello stesso anno è tipografo presso lo stabilimento F.lli Bolis di Bergamo. Attivo politicamente dal 1914, è tra i principali e più attivi promotori del ‘Gruppo Libertario Bergamasco’, costituito nell’agosto 1914, il quale, d’intesa con l’Usi, tenta di riunire in una struttura unitaria le forze dissidenti del sindacato socialista. Infatti, l’8.9.1914 l’informatore locale ‘Castoro’ invia la seguente breve nota al Ministero dell’Interno, rubricandola sotto la voce ‘Affari anarchici’: ‘Il rappresentante dei gruppi Bergamaschi Locatelli Angelo, per accordi col unione sindacale tenta cola sua propaganda riunire tutti i dissidenti per una intesa comune, esso abita Bergamo. Affari Anarchici – Castoro’. Del ‘Gruppo Libertario Bergamasco’ Locatelli è segretario ed esattore e collabora alla rivista «Libertà. Quindicinale di propaganda libertaria», organo del gruppo stesso, del quale sono usciti però solo due fascicoli (6.9.1914 e 15.11.1914), il gerente responsabile è Camillo Mazzoleni. Secondo un rapporto della Questura del 9.9.1914, Locatelli ‘solo da pochi mesi si fa notare in tutte le manifestazioni di carattere rivoluzionario, per il che viene attentamente sorvegliato’. Dopo essere stato in Francia con regolare passaporto, giunge a Ginevra agli inizi del marzo 1915, dove lavora presso l’Imprimerie Reggiani e Buloz e dove rimane per due mesi, fino alla fine del maggio 1915, quando rientra in Italia in seguito alla chiamata alle armi della sua classe, ma il suo esonero dalle armi viene confermato. Nel luglio 1915 lavora, sempre come tipografo, presso il giornale ginevrino «La Tribune». Chiamato nel gennaio 1916 a revisione della sua situazione militare, non si presenta, perciò nel marzo 1916 viene dichiarato d’ufficio abile arruolato di prima categoria, adibito a servizi sedentari. Nel dicembre 1917 viene segnalato come uno dei frequentatori delle riunioni del gruppo anarchico de «Il Risveglio» a Ginevra. Il 29.11.1918 viene segnalato come ‘anarchiste dangereux’ nell’elenco 149 dell’Ufficio Interalleati. Ancora nel gennaio 1919 viene segnalato a Ginevra. Nel maggio 1920 rientra in Italia per regolare la sua posizione militare e dopo qualche giorno riparte per Ginevra. Il 15.1.1921 il Tribunale Militare di Milano lo condanna a 10 anni di reclusione militare, condizionalmente, per diserzione. Sempre nel 1921 rientra ancora in Italia per la separazione legale dalla moglie Anna Gatti (di Angelo e Domenica Ubiali, n. Bergamo nel 1904). Dal 1923 risiede a Gallarate. Un suo figlio di 16 anni è iscritto alla Gil dal 1928. Il 2.3.1930 a Torino vengono sequestrati una lettera ed un ‘giornale sovversivo’ diretti a Locatelli, che dalle fonti di polizia viene ora ritenuto socialista. In seguito a ciò la sua abitazione viene perquisita, senza esito. Nel 1930 lavora a Gallarate e poi a Varese come tipografo, è fiduciario del Sindacato Fascista Poligrafici ma non è iscritto al Pnf. Nel novembre 1934 lavora presso la tipografia Mariutti, a Gallarate, dove convive con Nuvola Coerezza, la quale ha una figlia di nome Valmona (n. 1919). Nel gennaio 1936 a Gallarate chiede ed ottiene la licenza per gestirvi una tipografia. La Prefettura di Varese, in data 12.9.1938, radia Locatelli dal novero dei sovversivi. Si ignorano luogo e data di morte. Nel fascicolo è presente una sua fotografia, la stessa presente anche nel suo fascicolo conservato al Cpc, 2804, f. 73142. Pubblicato in DBAI, vol. 1, p. 34-35. (G. Mangini)
Familiari

Locatelli Santo

(padre)

Nato nel 1843, contadino.

Lussana Carolina

(madre)

Gatti Anna

(moglie)

di Angelo e Domenica Ubiali, nata a Bergamo nel 1904.

Coerezza Nuvola

(seconda moglie)

Ha una figlia di nome Valmona, nata nel 1919.

Locatelli Elisa Teresa

(sorella)

Nata a Bergamo l’8.1.1882.

Locatelli Rosa Maria

(sorella)

Nata a Bergamo l’1.2.1884.

Locatelli Giuseppe Antonio Giovanni

(fratello)

Nato a Bergamo il 18.9.1886.

Locatelli Achille Giacomo

(fratello)

Nato a Bergamo il 6.1.1889.

Locatelli Carolina Natalina Maria

(sorella)

Nata a Bergamo il 25.12.1890.

Luoghi di residenza

Bergamo

Lombardia

Italia

via Maglio del Lotto 4

(1892 – 1915)

 

Ginevra

Svizzera

(1915 – 1923)

 

Gallarate

Lombardia

Italia

(1923 – ?)

 

Fatti notevoli

1914

E’ tra i più attivi promotori del ‘Gruppo Libertario Bergamasco’, costituito nell’agosto 1914, il quale, d’intesa con l’Usi, tenta di riunire in una struttura unitaria le forze dissidenti del sindacato socialista.

1914

– 1914

Fa parte del ‘Gruppo Libertario Bergamasco’, di cui è segretario ed esattore, e collabora alla rivista «Libertà. Quindicinale di propaganda libertaria», organo del gruppo stesso.

1917

Nel dicembre 1917 viene segnalato come uno dei frequentatori delle riunioni del gruppo anarchico de «Il Risveglio» a Ginevra.

1918/11/29

Il 29.11.1918 viene segnalato come ‘anarchiste dangereux’ nell’elenco 149 dell’Ufficio Interalleati.

Sanzioni subite

perquisizione

(1930 – )

Il 2.3.1930 a Torino vengono sequestrati una lettera ed un ‘giornale sovversivo’ diretti a Locatelli, che dalle fonti di polizia viene ora ritenuto socialista. In seguito a ciò la sua abitazione viene perquisita, senza esito.

Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1938/09/12
Documentazione allegata

fotografie private

 

Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

2804,

Fascicolo

73142

Riferimenti bibliografici
DBAI 2003

riferimento pp. 34-35.

Pubblicato in 1911-1920, Anagrafe sovversivi, anarchico, Bergamo, Busta 62, Condanna, Emigranti, Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1938, Foto, Genere maschile, Giornale, licenza elementare, Manifestazioni, Perquisizione, Sequestro, Sorvegliato, tipografo.