Licini Innocente

Licini Innocente Angelo

Busta
61
Fascicolo
1818
Primo estremo
1931
Secondo estremo
1939
Cognome
Licini
Nome
Innocente
Altri nomi

Angelo

 

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1895
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

manovale cementista

 

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Poscante (Bg) il 15.5.1895, socialista, poi comunista e propagandista rivoluzionario. Dal 7.2.1920 risiede a Monte di Nese, frazione di Alzano Lombardo (Bg), dal 1920 al 1924 è domiciliato a Romano di Lombardia (Bg), anche se nel 1922 emigra in Francia con il passaporto n. 535 rilasciatogli a Treviglio (Bg) il 25.10.1922 e rinnovato dal Consolato di Nancy il 10.1.1924. Dalla Francia passa poi in Lussemburgo, dove lavora ad Aumicourt Zef – Dipartimento dell’Est, lavorando come manovale per l’impresa Zeppelin, poi ritorna in Italia. Nel febbraio 1924 torna in Francia, lavora a Verdun come cementista presso la ditta Jacques Brasseur, poi a Rehon (presso Longwy) presso l’impresa Foglia, da qui giunge in Belgio il 26.4.1925, dove si ferma per due o tre mesi e poi di nuovo in Lussemburgo. Nell’agosto 1925 si trasferisce a Esch-sur-Alzette (Lussemburgo), rue de l’Industrie 56, da dove forse viene espulso per la sua propaganda comunista e il 28.7.1929 torna in Belgio, iscrivendosi a Bressoux, rue Foidart 3. Operaio d’officina, in Belgio nel 1931 frequenta regolarmente le riunioni del partito comunista a Seraing, dove frequenta il caffè antifascista condotto da un certo Banterla, in rue Hors Chateau 122, dove distribuisce o vende il giornale «Il Riscatto», cartoline del Soccorso Rosso e ritratti fotografici delle vittime del fascismo come Gastone Sozzi, assassinato dai fascisti in una cella del carcere di Perugia nel febbraio 1928. Nel fascicolo è presente una copia del ritratto fotografico di Gastone Sozzi stampata a cura dei ‘Patronati Italiani delle Vittime del Fascismo – Sede Centrale – Paris’, sul cui retro è stampato il testo: ‘Il fascismo sopprime nelle galere i nostri fratelli! occorre imporre la liberazione di tutti i prigionieri su cui pesa la minaccia della sorte toccata a Gastone Sozzi! – Cartolina-contribuzione pro vittime del fascismo: 0,50’. Lavora allo smontaggio dei padiglioni dell’esposizione di Liegi. Espulso dal Belgio nel maggio 1931, il 20.5.1931 parte da Bressoux dichiarando di recarsi in Olanda. Rientra in Italia, a Como, il 20.2.1932, in traduzione dal Lussemburgo e, in quanto disoccupato, al viaggio fino a Chiasso provvede il Comune di Esch-sur-Alzette, dove evidentemente si era di nuovo trasferito dopo l’espulsione dal Belgio. Viene rimpatriato a Romano di Lombardia, dove prende alloggio presso la propria moglie Maria Ghisleni in via T. Tasso 12. Il 27.2.1939 la questura di Novara segnala al questore di Bergamo che Licini ha dormito una notte a Romagnano Sesia (No) provenendo in bicicletta da Novara, e l’indomani è diretto a Ponzone (Al) per rivedere la figlia. Radiato nel 1939. Nel fascicolo sono conservate due sue fotografie, scattate in età diverse; è presente anche il suo passaporto. Cpc, b. 2784, 1931-1934. Un fascicolo a suo nome è conservato in ACS, fondo ‘Polizia Politica’, b. 720, f. 61. (G. Mangini)
Familiari

Licini Francesco

(padre)

di Salvatore e Giovanna Ruggeri, nato nel 1843, contadino, morto il 5.11.1898.

Gherardi Francesca

(madre)

Contadina

Ghisleni Maria

(moglie)

Licini e la moglie hanno una figlia che nel 1939 risiede a Ponzone (Al).

Licini Maria Colomba

(sorella)

Nata a Poscante il 22.3.1877.

Licini Luigi Battista Maria

(fratello)

Nato a Poscante il 12.8.1883.

Licini Maria Sofia

(sorella)

Nata a Poscante il 16.12.1885.

Licini Genoveffa Maria Angela

(sorella)

Nata a Poscante il 26.4.1888, morta il 2.5.1890.

Luoghi di residenza

Zogno

Lombardia

Italia

(1895 – 1920)

 

Alzano Lombardo

Lombardia

Italia

(1920 – 1922)

 

Francia

(1922 – 1924)

 

Aumicourt Zef

Dipartimento dell’Est

Lussemburgo

(1924 – 1925)

 

Francia

(1924 – 1925)

 

Lussemburgo

(1925 – 1929)

 

Bressoux

Belgio

rue Foidart 3

(1929 – 1931)

 

Romano di Lombardia

Lombardia

Italia

via Tasso 12

(1932 – 1939)

 

Fatti notevoli

1925

Nell’agosto 1925 si trasferisce a Esch-sur-Alzette (Lussemburgo), rue de l’Industrie 56, da dove forse viene espulso per la sua propaganda comunista.

1931

In Belgio nel 1931 frequenta regolarmente le riunioni del partito comunista a Seraing, dove frequenta un caffè antifascista in rue Hors Chateau 122, dove distribuisce o vende il giornale «Il Riscatto», cartoline del Soccorso Rosso e ritratti fotografici delle vittime del fascismo come Gastone Sozzi.

Documentazione allegata

fotografie private

 

volantino

(Nel fascicolo è presente copia di un volantino con il ritratto di fotografico di Gastone Sozzi stampato a cura dei ‘Patronati Italiani delle Vittime del Fascismo – Sede Centrale – Paris’, sul cui retro è stampato il testo: ‘Il fascismo sopprime nelle galere i nostri fratelli! occorre imporre la liberazione di tutti i prigionieri su cui pesa la minaccia della sorte toccata a Gastone Sozzi! – Cartolina-contribuzione pro vittime del fascismo: 0,50’.)

 

passaporto

 

Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

2784,

Fascicolo

(ACS, PP) Archivio centrale dello Stato (Roma), Polizia Politica

Busta

720,

Fascicolo

61

Pubblicato in  socialista comunista, 1931-1940, Anagrafe sovversivi, Busta 61, Carcere, Emigranti, Foto, Genere maschile, Giornale, licenza elementare, manovale cementista, Zogno (Bg).