Gritti Giuseppe

Gritti Giuseppe

Busta
57
Fascicolo
1695
Primo estremo
1925
Secondo estremo
1930
Cognome
Gritti
Nome
Giuseppe
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1898/03/16
Luogo di morte
Bergamo
Data di morte
1928/07/10
Professione

contabile

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Seriate (Bg) il 16.3.1898, residente a Bergamo in via Paleocapa 1, celibe, contabile, fascista della prima ora ma poi dissidente insieme a Enrico Morali, Corrado Bottazzi, Alessandro Gazzo, Giovanni Bonfanti e altri. In una nota interna alla Questura di Bergamo del 26.3.1925 si riferisce che “Il giorno 22 marzo verso le ore 11.30 (anno 1925) in questa città in occasione della cerimonia del VI anniversario della Fondazione dei Fasci il soprascritto ‘Fascista Dissidente’ insieme ad altri compagni di fede, lasciavano ben comprendere che erano intenzionati di turbare in qualche modo la cerimonia fascista con grida e provocazione. Per evitare disordini gravi vennero fermati per misure di P.S. e rilasciati il giorno stesso alle ore 24”. Richiesti di un vero e proprio rapporto sulla questione, pochi giorni dopo, il 31.3.1925, il brigadiere Luigi Guidolotti e il vice-brigadiere Tito Calanca, della squadra politica della Questura di Bergamo, scrivono al questore: “Pregiomi riferire alla S.V. Ill.ma che Gritti Giuseppe fu Giovanni, risulta di buona condotta morale, fu denunciato il 17.10.1922 all’autorità Giudiziaria per oltraggio alle RR.GG. in Bergamo il 15.10.1922. Il Gritti per alcuni anni militò nel partito Nazionale fascista. Il 31.11.1924 fu espulso per indisciplina ed opera di disgregazione in seno al partito stesso. Non ha mai militato nei partiti sovversivi e né tampoco simpatizzante di essi. Attualmente è fascista dissidente e si accompagna coi noti dissidenti Morali, Bottazzi, Gazzo, Bonfanti ed altri. Insieme ad essi dà noie al partito fascista e in qualche modo cerca di turbare l’ordine pubblico. Il Gritti è violento e turbolento”. In una successiva nota interna alla Questura di Bergamo redatta il 7.3.1928 dal brigadiere Lugi Guidolotti, però, è scritto che Gritti “non è da ritenersi pericoloso”. Morto a Bergamo il 10.7.1928. Radiato nel 1930. (G. Mangini)
Familiari
Gritti Giovanni

(padre)

Nato nel 1868, possidente, muratore.

Gionchigli Fulvia Esposta

(madre)

Cucitrice

Gritti Luigi Giuseppe

(fratello)

Nato a Seriate il 5.2.1891, morto il 15.2.1891

Gritti Maria Cristina Serafina

(sorella)

Nata a Seriate il 5.8.1894

Gritti Attilio Angelo

(fratello)

Nato a Seriate il 16.7.1896

Luoghi di residenza

Bergamo

Lombardia

Italia

via Paleocapa 1

Fatti notevoli

1925/03/22

Il 22.3.1925 viene fermato a Bergamo insieme ad altri fascisti dissidenti perché intenzionati a disturbare la cerimonia di commemorazione della fondazione del movimento dei fasci di combattimento.

Relaz. con altri soggetti
Morali Enrico Giovanni Maria

(fascista dissidente)

ASBg, Sovversivi

Bottazzi Corrado

(fascista dissidente)

ASBg, Sovversivi

Gazzo Alessandro, detto ‘Nino’

(fascista dissidente)

ASBg, Sovversivi

Bonfanti Giovanni

(fascista dissidente)

ASBg, Sovversivi

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1930
Pubblicato in 1921-1930, Anagrafe sovversivi, Busta 57, contabile, Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1930, fascista dissidente, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, Seriate (Bg), Simpatizzante.