Grassi Battista

Grassi Battista

Busta
56
Fascicolo
1677
Primo estremo
1930
Secondo estremo
1941
Cognome
Grassi
Nome
Battista
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1900/09/16
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

boscaiolo giornaliero

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Vertova (Bg) il 16.9.1900, boscaiolo giornaliero, sospetto antifascista. Svolge il servizio militare nel 5° Reggimento Alpini. Nel 1922 viene denunciato per furto e il tribunale di Bergamo il 21.2.1923 lo condanna con la condizionale a 4 messi di carcere, al risarcimento dei danni e al pagamento delle spese processuali. Espatria clandestinamente in Francia nel 1923 per sfuggire ad un mandato di cattura nei suoi confronti per furto ai danni dell’amministrazione militare emesso il 17.9.1923 dal tribunale del Corpo d’Armata Territoriale di Milano. La sentenza viene emessa dallo stesso tribunale solo l’1.3.1928, con la quale Grassi viene condannato in contumacia a 15 anni di reclusione ordinaria. Il 14.7.1930, tuttavia, tale sentenza viene annullata: come scrive il capitano Luigi Anguissola dei Cc di Bergamo alla questura, “il mandato di cattura venne restituito all’autorità mandate perché non più eseguibile”. L’iniziale reclusione a 15 anni viene sostituita da una condanna a 5 anni di reclusione militare, con la condizionale. Pertanto, la sua iscrizione nel BR (n° 3723) del 1928 viene revocata, mentre resta in vigore quella della RF per “perquisizione e segnalazione” (n. 25520). Negli anni Trenta risiede a St. Jean d’Hérans (Isère). Nel maggio 1935 chiede il rilascio del passaporto presso il vice-consolato italiano di Grenoble, dichiarando di essere espatriato clandestinamente. Tuttavia, nell’ottobre 1936 risulta ancora in Francia. Il 15.1.1940 il Cpc informa la prefettura di Bergamo che Grassi risulta residente a Romeyer (dipartimento Drôme, regione Alvernia-Rodano-Alpi) in rue de la Part-Dieu n. 1 e non risulta svolgere attività politica: avendo presentato domanda alle autorità consolari italiane in Francia per ottenere il passaporto e il Cpc, osservando che si tratta “di emigrato clandestinamente e tenuto conto dei precedenti penali”, chiede al prefetto di Bergamo un parere sull’opportunità o meno della concessione del passaporto, che infine viene concesso. La sera del 5.4.1940 giunge a Vertova presso la madre e il 3.5.1940 viene revocato il suo inserimento in RF “per rimpatrio definitivo”. Nell’autunno successivo Grassi si rivolge all’Unione provinciale fascista dei lavoratori dell’Industria di Bergamo per avere il passaporto e recarsi in Germania per lavoro. L’Unione provinciale, a sua volta, si rivolge al prefetto di Bergamo e questi, il 29.11.1940, al Cpc, dichiarando di essere favorevole alla concessione del passaporto, tenuto conto che “anche in Francia il Grassi non si occupò di politica né manifestò idee contrarie al regime”. Il Cpc, con un telegramma dell’11.12.1940, risponde che “ove nullosti anche at effetti militari autorizzasi anche at fini politici rilascio passaporto et espatrio Germania”. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia. (G. Mangini)
Familiari
Grassi Battista

(padre)

Nato nel 1855, contadino, figlio di Andrea

Adami Caterina

(madre)

Nata nel 1859, contadina, figlia di Antonio

Grassi Lorenzo

(fratello)

Nato a Vertova il 10.8.1880

Grassi Angela

(sorella)

Nata a Vertova il 4.12.1881

Grassi Iside

(sorella)

Nata a Vertova il 3.9.1883

Grassi Angela

(sorella)

Nata a Vertova il 17.12.1885

Grassi Giuseppe

(fratello)

Nato a Vertova l’1.5.1888

Grassi Luigi

(fratello)

Nato a Vertova il 14.8.1889, morto il 12.3.1890

Grassi Luigi

(fratello)

Nato a Vertova il 5.1.1891, morto il 15.4.1891

Grassi Lucia

(sorella)

Nata a Vertova il 28.10.1892

Grassi Lindo

(fratello)

Nato a Vertova il 15.5.1894

Grassi Emilia

(sorella)

Nata a Vertova il 9.3.1896

Grassi Rosina

(sorella)

Nata a Vertova il 24.1.1898, morta il 3.2.1898

Grassi Rosina

(sorella)

Nata a Vertova il 24.4.1899, morta il 28.5.1899

Luoghi di residenza

Saint-Jean d’Hérans

Rodano-Alpi

Francia

(1930 – 1940)


Romeyer

Alvernia-Rodano-Alpi

Francia

rue de la Part-Dieu n. 1

( – 1940)


Vertova

Lombardia

Italia

(1940 – )

Fatti notevoli

1923

Espatriato clandestinamente in Francia.

In rubrica di frontiera
Informazioni
n. 25520
In bollettino ricerche
Informazioni
1928, n° 3723
Esclusione dallo schedario
no
Documentazione allegata

fotografia da documento identificativo

Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

2507,

Fascicolo

Pubblicato in 1921-1930, Anagrafe sovversivi, boscaiolo giornaliero, Busta 56, Carcere, Condanna, Emigranti, Esclusione dallo schedario: no, Foto, Genere maschile, In Bollettino ricerche: sì, In Rubrica di frontiera: sì, licenza elementare, Perquisizione, Sospetto, sospetto antifascista, Vertova (Bg).