Giudicati Arturo Stefano
Busta
55
Fascicolo
1640
Primo estremo
1931
Secondo estremo
1939
Cognome
Giudicati
Nome
Arturo
Altri nomi
Stefano
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1903/03/26
Luogo di morte
Treviglio
Data di morte
1935/06/20
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione
commesso esattoriale
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Treviglio (Bg) il 26.3.1903, dove risiede in via Portaluppi 33, commesso esattoriale, sospetto antifascista. Il 24.2.1932 un agente di Ps di Treviglio, a proposito di Giudicati, informa il locale commissario di Ps che “il medesimo presentemente non consta che si occupi di politica”. Nel 1933 viene ricoverato nel tubercolario di Bergamo. In seguito a periodica revisione dei fascicoli, la Questura di Bergamo il 22.3.1934 trova nel fascicolo di Giudicati solo il documento appena citato, che però non dice nulla sulla sua posizione politica. Pertanto, vengono chieste spiegazioni al commissario di Ps di Treviglio sul perché Giudicati sia stato ritenuto un sovversivo: “poiché in questi atti non esistono precedenti politici al nome del soprascritto, prego favorirmi dettagliate informazioni sulla di lui condotta morale e politica, specificando in base a quali elementi la S.V. ha potuto stabilire che il Giudicati sia un antifascista. Prego, altresì, manifestarmi esplicito parere sulla opportunità di comprendere o meno il Giudicati nel novero dei sovversivi”. Pochi giorni dopo, il 30.3.1934, il commissario di Ps di Treviglio, Giardelli, risponde alle precise richieste del questore con queste argomentazioni: “risulta che Giudicati Arturo Stefano di Agostino venne iscritto nell’elenco degli antifascisti in seguito ad informazioni fatte assumere n data 9 ottobre 1931, dalle quali rilevasi che il predetto era stato sempre di idee antifasciste, si era sempre appartato in occasioni di manifestazioni Nazionali, frequentava la compagnia di persone di dubbia condotta politica, era dedito al vino, poco amante del lavoro, della propria famiglia e di carattere impulsivo. Da nuove informazioni assunte è risultato che egli in questi ultimi tempi non ha dato luogo a rimarchi con la sua condotta in genere, però non avendo data prova sicura di essere favorevole all’attuale Regime, a parere di quest’ufficio deve considerarsi sospetto in linea politica”. Muore a Treviglio il 20.6.1935. Nel 1939 la guardia di Ps Bucci viene incaricata dal commissario di Ps di Treviglio di rivedere le schede dei sovversivi locali, ma evidentemente non svolge con grande attenzione il suo compito, dato che, pur avendo a disposizione il certificato di morte di Giudicati, il 6.2.1939 si limita a copiare alla lettera il rapporto del 24.2.1932, scrivendo appunto che “il medesimo presentemente non si occupa di politica”: affermazione incontestabile e certamente vera, dato che è morto. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)
Familiari
Giudicati Agostino
(padre)
Nato nel 1871, maestro elementare
Bornaghi Maria
(madre)
Nata a Treviglio il 19.11.1875, sposata a Treviglio il 17.9.1898.
Giudicati Attilio Antonio
(fratello)
Nato a Treviglio il 5.10.1899, morto a Lovere l’8.4.1900.
Luoghi di residenza
Treviglio
Lombardia
Italia
via Portaluppi, 13
(1903 – 1935)
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no